Roma, 3 agosto 2016 – In seguito alla recente emergenza incendio a Cargo City a Fiumicino, che non è stato un intervento rapido come vuol far credere Aeroporti di Roma visto che tale emergenza ha messo in evidenza di come i pompieri hanno dovuto perdere dei minuti preziosi perché non si sapeva chi dovesse aprire un cancello che separa alcune aree di cargo city e solo dopo aver perso tempo prezioso i pompieri sono riusciti a passare, sono molte altre le problematiche storiche della zona merci.

Come si vede dalle foto allegate ci sono infiltrazioni di acqua che hanno fatto crollare i controsoffitti e mai riparati. Ma la piaga più grave sono i piccioni e i topi che in gran numero occupano i magazzini defecando il pericolosissimo guano letteralmente sui lavoratori, sulle aree di lavoro e sulle merci stoccate, anche quelle alimentari, glispedizionieri esasperati si trovano costretti spesso a distruggere dei colli di merceperchè sommersa dalle feci e quindi inutilizzabile, qualche volta scaricano le inevitabili arrabbiature sugli incolpevoli addetti alla movimentazione merci che tra le varie mansioni non hanno quella del ” tiro al piccione” o quella della “sanità aerea”.

L’unica contromisura che il gestore ha messo in campo è una squadra di falconieri con relativo falco che dovrebbe spaventare i piccioni ma il problema è che sono i piccioni che mettono in fuga il falco dando al tutto una verve oltretutto comica.

Ci si chiede come sia possibile che ciò accada e non si sia mai messa in sicurezza e bonificata la zona. Aeroporti di Roma invece di vantarsi di essere il secondo hub per gradimento dei passeggeri, e anche qui andrebbe aperta una parentesi.

Fiumicino è da sempre e a ragione considerato uno dei peggiori scali d’Europa a livello di servizi ai passeggeri, basti pensare ai tempi biblici per recuperare il bagaglio o ipullman senza aria condizionata o ancora la segnaletica nei terminal a dir pococonfusionaria o al caso Vueling della scorsa estate o ai disagi degli scorsi giorni oppure alla nuova viabilità che costringe gli automobilisti che devono recuperare i propri cari di ritorno o accompagnarli alla partenza a fermarsi per attendere l’orario nella corsia di emergenza della Roma Fiumicino o vicino al museo delle navi perché dopo 15 minuti nella Ztl aeroportuale si viene multati. Basta aprire Twitter o Facebook per leggere i “complimenti” dei passeggeri in transito.

Speriamo che per Aeroporti di Roma la manutenzione generale diventi il vero valore aggiunto perché la fortuna non sempre gira dalla parte giusta e operare su terreni demaniali e in concessione dello Stato impone etica e correttezza ma se si appaltano lavori di manutenzione e non, a ditte che si aggiudicano la gara al 55% di ribasso o sono onlus o il guadagno deve essere recuperato da altre parti.

Ma forse è Cantone che in “mala fede” vede conflitti di interessi dappertutto come ha dimostrato attraverso la concessione degli spazi commerciali nei terminal a società riconducibili ai soci di AdR alla faccia di chi avrebbe le carte in regola per aprire una attività commerciale in aeroporto ma si vede negato il permesso.