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Emergenza bollette pazze – Assoutenti Campania attiva il sito WWW.EMERGENZAACQUAPAZZA.IT

Emergenza bollette pazze Gori Acqua. Oltre 500 persone in una sola giornata si sono rivolte alla sede dell’Assoutenti di Portici per contestare gli addebiti relativi ai recuperi ante 2012 della Gori Spa. ENTRO 48 ORE ON LINE il sito creato da Assoutenti Campania www.emergenzaacquapazza.it, per raccogliere i reclami e le adesioni dei cittadini .

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A seguito della ricezione di innumerevoli reclami telefonici e telematici pervenuti all’Assoutenti Campania, aventi ad oggetto le contestazioni relative al “recupero partite pregresse ante 2012”, riportato sulle fatture, che in questi giorni la Gori S.p.A. (Gestione Ottimale Risorse Idriche) sta inviando a tutti gli utenti dei 76 Comuni raggruppati nell’A.T.O. 3 Campania (Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano); nonché dopo la dirompente “invasione” di cittadini/utenti presso gli sportelli dell’Associazione a tutela dei consumatori, Assoutenti Campania, è sorta l’esigenza di creare il seguente sito web www.emergenzaacquapazza.it

Il sito ha lo scopo di raccogliere le lamentele, le richieste di informazioni e le adesioni dei cittadini dei 76 Comuni dell’A.T.O. 3, che stanno ricevendo nella propria bolletta di fornitura dell’acqua i recuperi tariffari relativi agli anni 2006-2011, che, come si legge dal sito web della Gori S.p.A., “si sono accumulati nel corso del tempo a causa dell’inadeguatezza delle tariffe deliberate in passato dall’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito e applicate da GORI in quegli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenza che l’azienda ha maturato una significativa esposizione creditoria. L’importo dei recuperi è stato deliberato dall’Ente d’Ambito già nell’ottobre 2012. Quindi, ai sensi dell’articolo 31 della Delibera n.643/2013/R/IDR dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico, il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito lo scorso giugno ha quantificato l’importo delle partite pregresse relative al periodo precedente l’anno 2012, stabilendone il recupero in 4 quote annuali. Più precisamente, il 50% dell’importo complessivo sarà fatturato in un’unica soluzione ed addebitato in questi giorni, mentre il restante 50% sarà suddiviso negli anni 2015, 2016, 2017”.
Pertanto, gli utenti interessati, collegandosi al sito web www.emergenzaacquapazza.it, potranno inviare la propria richiesta di adesione alla contestazione collettiva, che verrà presentata al tavolo tecnico richiesto a mezzo missiva, in uno ad altre associazioni dei consumatori, alla Gori, all’A.T.O. 3 ed all’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, al fine di contestare e far accertare: – la vessatorietà del recupero della tariffa, alla luce dell’intervenuta prescrizione per i contributi relativi dal periodo anno 2006, 2007, 2008 e parte dell’anno 2009; – il difetto di motivazione per mancanza del calcolo analitico rispetto ad ogni singolo utente relativo ai recuperi ante 2012, ovvero specificare gli anni ed i consumi a cui si riferiscono. Inverosimilmente, dette fatture, riportanti, come detto, i recuperi ante 2012 sono state trasmesse anche ai nuovi utenti Gori, che usufruiscono del servizio a partire dal 2012 e 2013!
Per i suddetti motivi, l’Assoutenti Campania chiederà al tavolo tecnico di sospendere il recupero del pagamento delle bollette in questione, lo storno degli anni prescritti, il ricalcolo dei recuperi ante 2012 se dovuti e provati documentalmente ed, infine, per tutti coloro che hanno già provveduto a pagare la prima rata dell’importo delle partite pregresse, il rimborso di quanto indebitamente versato.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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