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Energia, arriva la nuova offerta con prezzo libero ma condizioni vincolate

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  • Energia: dal 2018 al via l’offerta PLACET, con condizioni contrattuali
    predefinite e prezzo libero, facile da comprendere e comparare
     
    le nuove offerte di luce e gas per famiglie e piccoli consumatori
    dovranno essere obbligatoriamente proposte insieme a quelle del mercato libero
    Milano, 31 luglio 2017 – Dal 1° gennaio 2018 tutti i venditori di elettricità e gas del mercato libero
    dovranno obbligatoriamente inserire tra le proprie offerte anche la PLACET, cioè un’offerta
    predefinita rivolta a famiglie e piccole imprese (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela
    PLACET), a condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità, ma a prezzi liberamente
    stabiliti dal venditore, in accordo ad una struttura chiara e comprensibile.
    Il nuovo strumento PLACET, introdotto dall’Autorità per l’energia con la deliberazione
    555/2017/R/com dopo un ampio processo di consultazione, è un ausilio a disposizione dei
    consumatori per rafforzare la loro capacità di scelta e agevolare la comparazione nel mercato libero,
    colmando l’asimmetria informativa spesso esistente nel rapporto tra le parti. Inoltre introduce nel
    mercato retail italiano le cosiddette ‘offerte standard’ innovando, dal punto di vista della tutela
    dell’utente e della flessibilità, alcuni casi simili presenti in altri mercati.
    I venditori dovranno inserire nel proprio menù un’offerta PLACET a prezzo fisso e una a prezzo
    variabile, distintamente per il settore elettrico e per quello del gas, prevedendo la sola fornitura di
    energia, senza poter inserire servizi aggiuntivi (addendum economici o condizioni ulteriori). Le
    condizioni generali di fornitura saranno redatte dal fornitore in accordo a un modulo di riferimento
    predisposto dall’Autorità con il supporto di un Tavolo dilavoro permanente tra i rappresentanti
    degli operatori e dei clienti finali. Il modulo costituirà il benchmark per i contratti di offerta
    PLACET, in un primo momento utilizzabile su base volontaria dai venditori, ma sarà anche un
    elemento per il monitoraggio dell’Autorità sui moduli eventualmente predisposti in modo
    autonomo, per valutare che siano comunque conformi alle previsioni della disciplina PLACET.
    Per quanto riguarda il prezzo dell’energia è prevista una struttura unica, articolata in quota punto
    (€/cliente/anno) e in quota energia (proporzionale ai volumi prelevati – €/kWh o €/Smc). A sua volta
    la quota energia può essere variabile, cioè indicizzata al prezzo della materia prima nei mercati
    all’ingrosso con l’aggiunta di uno spread definito dal venditore, o fissa per un certo periodo (1
    anno). L’indicizzazione della PLACET variabile per il settore elettrico sarà riferita al prezzo del
    mercato del giorno prima (PUN – Prezzo unico nazionale), per il gas allo stesso indice di
    riferimento del servizio di tutela (il TTF, l’indice di riferimento del mercato gas all’ingrosso
    olandese)
    1
    . Per la fatturazione, si applicherà la disciplina del TIF (Testo integrato fatturazione)
    1
    In aggiunta al prezzo dell’energia, nella PLACET il venditore applica:
  • senza possibilità di prevedere deroghe, come invece avviene per il mercato libero. Non potranno poi
    essere previsti addebiti ulteriori per la ricezione della fattura o l’accesso ai propri consumi. Il cliente
    riceverà anche uno sconto nel caso di fatturazione elettronica e domiciliazione dei pagamenti, come
    accade già oggi per i clienti dei servizi di tutela. Il contratto ha durata indeterminata, fatta salva la
    facoltà di recesso, con condizioni economiche rinnovate ogni 12 mesi e un prezzo comunque
    liberamente definito tra le parti. Con adeguato anticipo rispetto alla scadenza, il venditore dovrà
    informare il cliente, con apposita comunicazione, delle condizioni economiche applicate trascorsi
    12 mesi e il cliente deciderà se aderire, anche in forma tacita. Le famiglie potranno sempre usufruire
    del Bonus sociale previsto per chi è in condizioni di disagio economico/fisico.
    Inoltre, per la fornitura elettrica è previsto un raccordo con i contratti di Tutela SIMILE che
    giungono al loro naturale termine di 12 mesi. A seguito di un preavviso del venditore non inferiore
    a 3 mesi rispetto alla scadenza del contratto, e in assenza di una diversa scelta da parte del cliente, il
    contratto di Tutela SIMILEproseguirà per unaltro anno alle medesime condizioni contrattuali ed
    economiche (ma senza lo sconto una tantum iniziale non ripetibile) e successivamente, sempre in
    assenza di diversa scelta del cliente, sarà prevista l’applicazione di una offerta PLACET .
    Infine, la deliberazione 555/2017/R/com completa anche il quadro delle condizioni contrattuali
    minime inderogabili per tutte le offerte di mercato libero diverse dall’offerta PLACET, a partire dal
    2018, in particolare con riferimento alle nuove regole in tema di conclusione dei contratti e di
    fatturazione (con il relativo divieto di applicazione di specifici corrispettivi per la ricezione delle
    fatture). Oltre alle nuove Offerte PLACET e alle offerte di mercato libero, restano disponibili le
    offerte in regime di tutela (finché previsto dalla normativa) e, per gli operatori che hanno aderito, le
    offerte di Tutela SIMILE per il mercato elettrico (attivabili fino al 30 giugno 2018 tramite il portale
    www.portaletutelasimile.it).
    La deliberazione 555/2017/R/com è disponibile sul sito www.autorita.energia.it.
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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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