Il 3 luglio le associazioni incontreranno il ministro dello sviluppo economico Zanonato. Dati inquietanti, quelli presentati dal presidente dell’Autorità dell’energia, Guido Bortoni, nella sua relazione annuale. I clienti domestici pagano oggi il kilowattora circa il 10% in più rispetto al 2009 per il solo effetto dell’incremento fiscale e parafiscale. Inoltre la domanda di energia nel 2012, per colpa della crisi, e’ tornata ai livelli del 1998.
Per Codacons e Codici questi dati dimostrano come la domanda di energia sia strettamente collegata al ciclo economico. Ecco perché il Governo, se vuole aiutare la ripresa e aiutare le famiglie ad arrivare alla fine del mese, dovrebbe ridurre la tassazione su luce e gas, visto che gli italiani pagano attualmente bollette tra le più care d’Europa. Infatti, la circostanza che per i consumi sotto i 1.000 kWh i prezzi siano inferiori dell’8% rispetto a quelli medi Ue e che per quelli tra 1.000 e 2.500 i prezzi siano inferiori del 6,2%, non ha grande rilevanza per le famiglie italiane, dato che una famiglia tipo consuma in media 2.700 kilowattora l’anno.

Le due associazioni dei consumatori Dichiarano – ci aspettiamo maggiori interventi e incisività, nel ripulire le bollette degli italiani da balzelli, sussidi e oneri incrociati intollerabili. Ad esempio, i consumatori pagano 450 mln di sussidi alle Ferrovie dello Stato, senza contare la copertura dei costi per lo smantellamento dei siti nucleari: in 15 anni sono stati spesi 15 mln di euro per sole quattro centrali. Quanto dovranno spendere i francesi? Continuiamo, inoltre, a pagare stoccaggi virtuali a società fantasma del gas. In ultimo, ma non certo per importanza, ricordiamo e rimarchiamo l’urgenza di un mercato che sia veramente libero dalla concentrazione monopolistica di aziende a forte controllo pubblico.