Energia Concorrente, associazione dell’’industria elettrica indipendente italiana, condivide le considerazioni recentemente espresse sulla sicurezza del sistema elettrico nazionale da parte dei rappresentanti del Tavolo della Domanda di Confindustria i quali – analizzando i risultati dell’istruttoria dell’Autorità per l’energia sul caso Sardegna – hanno evidenziato che per oltre il 50% delle ore gli impianti da fonti convenzionali devono “soccorrere” le rinnovabili per evitare rischi di blackout. La questione, peraltro, non riguarda solo la Sardegna ma tutto il paese.

A tal proposito, Energia Concorrente sottolinea l’indispensabile funzione svolta dagli impianti di generazione alimentati a gas naturale che suppliscono all’intermittenza delle fonti rinnovabili grazie alla loro flessibilità, oltre a rendere il parco di generazione italiano tra i più moderni e sostenibili d’Europa. L’enorme crescita della produzione da fonte fotovoltaica, eolica e idroelettrica avvenuta nel corso degli ultimi anni può rappresentare un’opportunità importante per il nostro paese ma senza i servizi di flessibilità offerti dagli impianti a ciclo combinato rischia di non dare alcun contributo reale al miglioramento del sistema e di vanificare gli sforzi anche economici sostenuti dal paese. Energia Concorrente condivide dunque la necessità espressa da più parti di ridisegnare l’assetto del mercato elettrico nazionale, che oggi non remunera in maniera adeguata questi servizi ormai imprescindibili.

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