La spesa energetica continua a pesare sulle tasche degli italiani, fin qui il mercato liberalizzato non ha dato i frutti sperati. Anche perché a pesare sui costi della bolletta sono soprattutto gli oneri di sistema, che incidono per il 50% sul costo.

“Il vero risparmio per le famiglie, ben superiore agli 80 euro promessi dal Governo, sarebbe nel calo dei costi delle bollette energetiche – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – oggi, a pesare sui costi della bolletta sono gli oneri di sistema, ossia  la parte fiscale e parafiscale della bolletta, che complessivamente gravano per il 50% sul costo dell’intera bolletta. Sono oneri non legati al mercato che si ripercuotono gravemente sulle tasche dei consumatori e che impediscono maggiori risparmi anche nel momento in cui i costi dell’energia calano. C’è anche una grande differenza tra Italia e Europa. Da noi la spesa energetica per le famiglie ammonta in media a 5,30 euro al giorno, contro i 4,80 euro della media europea, una differenza del 10,4%. Non solo, l’impatto delle bollette sul reddito in Italia è pari al 10,1%, mentre in Europa la media è del 6,8%. La liberalizzazione del mercato energetico non ha dato i frutti sperati, concentrandosi esclusivamente sul prezzo tralasciando la qualità del servizio offerto. E’ questo il punto: la concorrenza si deve giocare sulla qualità, rapportata a un prezzo equo, per cui il distributore si dimostra concretamente efficace e efficiente nell’espletamento del servizio promesso, in linea con gli standard europei.”