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Consumatori

Energia & contratti truffa porta a porta, allarme nel bresciano

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Brescia, 21 Luglio 2015. Dopo la segnalazione dell’associazione Federconsumatori è giunto
analogo preoccupato avviso dalla Lega Consumatori Brescia: fantomatici operatori A2A che,
in alcuni casi con tanto di spilla all’occhiello, ben in vista e marchiata A2A, propongono
contratti per luce e gas, in realtà per conto di un’altra società energetica. La nuova
segnalazione fa riferimento ad episodi avvenuti in questi giorni nei Comuni di Vestone, Mura,
Castegnato, Borgosatollo e, nuovamente, Brescia.
Ribadiamo che in nessun caso A2A Energia fa proposte commerciali ai clienti domestici
attraverso il porta a porta, ma solo telefonicamente. Esclusivamente per il segmento business
( piccole attività commerciali, di servizi, ecc.) vengono contattati preventivamente i clienti con
una telefonata, un’email o una lettera e prenotato l’appuntamento. In questi casi tutto il
materiale commerciale (contratti e brochure) in utilizzo ai nostri incaricati espone chiaramente
il logo e la denominazione A2A Energia.
Gli incaricati di A2A devono sempre esibire il tesserino di riconoscimento completo di nome,
cognome e logo di A2A Energia ed è possibile chiamare il Servizio Clienti al numero gratuito
800 011 639 per avere conferma dell’identità di un dipendente/incaricato dell’azienda. Altri
elementi identificativi, come le spillette marchiate, non hanno alcun valore.
Come utili elementi informativi, ricordiamo altri casi di possibile truffa, oltre alla proposta sotto
falso nome di contratti di fornitura di energia, al solo scopo di incamerare le commissioni:
– richiesta di una bolletta dell’energia o del gas, promettendo spese inferiori, in realtà per
carpire i dati dell’utenza e attivare un nuovo contratto, anche senza la firma del cliente;
– proposta di acquisto di apparecchiature per rilevare le fughe di gas, pena sanzioni nel caso
in cui non venisse eseguito il lavoro. In questo modo vengono venduti a prezzi elevati
apparecchi spesso inutili o di minor valore economico;
– richiesta di pagamento delle bollette o rimborso con denaro falso di importo superiore per
ottenere il resto con denaro regolare;
– controllo del contatore dell’acqua fingendo anche di analizzare il flusso idrico e facendo
seguire la raccomandazione di applicare un apposito depuratore.
In tutti i casi di proposte sospette A2A esorta a chiamare prontamente le Forze dell’Ordine,
segnalando il fatto. Ricordiamo anche che contro i falsi contratti commerciali è possibile
esercitare il diritto di recesso, appoggiandosi alle Associazioni dei consumatori attive sul
territorio, che sono in grado di fornire un valido supporto in queste situazioni.

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Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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Consumatori

Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

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Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

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