La Direttiva consumatori 83/11/UE, recepita in Italia con Decreto legislativo 21/14, ha
definito nuove tutele per il consumatore in materia di contratti a distanza e fuori dai locali
commerciali: in particolare all’articolo 27 stabilisce l’esonero per l’utente di fornire
qualsiasi prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni e servizi
(acqua, gas, elettricità) in quanto l’assenza di risposta del consumatore in questi casi non
costituisce consenso. Lo stesso principio è stato confermato dalla modifica del Codice del
Consumo che sui servizi non richiesti classifica la situazione come pratica commerciale
scorretta.

Alla luce delle tutele legislative vigenti, il provvedimento dell’Autorità dell’energia
266/2014/R/Com del 06.06.14, che ha confermato l’obbligo degli utenti di pagare la
fornitura di energia elettrica e gas abusive al netto della quota di commercializzazione,
costituisce per MDC una palese violazione di un diritto riconosciuto a tutti cittadini UE e di
un surrettizio aggiramento in via amministrativa.

“La Deliberazione dell’Aeeg – dichiara Francesco Luongo, vicepresidente MDC –
concretizza una grave violazione nell’applicazione del Diritto comunitario e un inadempimento
in via amministrativa tale da porre il consumatore italiano in una situazione di disparità di
trattamento in Italia rispetto alla regolamentazione armonizzata nell’Unione. Aspettiamo
fiduciosi una risposta a questa denuncia, auspicando una retromarcia da parte dell’Autorità
nell’interesse dei diritti dei cittadini”.