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Energia e Destinazione Italia, tutti consumatori a difesa del mercato tutelato e della borsa elettrica

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Sul Tentativo di privatizzare Borsa elettrica e depotenziare Acquirente Unico attuato con un emendamento “fantasma”al destinazione Italia, corale il no di tutte le associazioni consumatori italiane.

Adoc

Roma, 6 febbraio 2014 – L’Adoc è preoccupata da quanto proposto dall’Assoelettrica, che in nome del mercato chiede la privatizzazione del GSE e la soppressione del Mercato tutelato.L’Adoc richiama l’attenzione dei parlamentari chiamati a decidere sul decreto c.d. Destinazione Italia sulla gravità di tale proposta, a fronte di un mercato libero nel settore Energia che finora ha provocato solo guai ai malcapitati consumatori che l’hanno scelto.

L’Adoc è impegnata a migliorare il mercato libero e a renderlo efficiente e più conveniente di quello tutelato, al fine di favorire un concreto abbassamento dei costi dell’energia per i consumatori domestici, che già oggi spendono il 10% in più degli altri cittadini europei per le bollette energetiche e per le imprese, che continuano a pagare l’energia il 30% in più rispetto all’Europa.

La proposta di Assoelettrica favorisce, ad avviso dell’Associazione, solo le grosse imprese del settore a danno del Paese. Come Adoc siamo per un mercato efficiente in cui ci sia concorrenza vera e un vero risparmio, in cui non si verifichino più fenomeni come i “contratti non richiesti”, o come le migliaia di consumatori che hanno scelto il mercato libero e poi sono stati costretti a tornare al mercato tutelato.

Come Adoc chiediamo che il Parlamento decida per gli interessi dei cittadini che in questo momento non sanno come pagare le bollette e che il Governo l’Autorità per l’energia continuino a tutelare i clienti domestici lasciando all’Acquirente Unico il suo ruolo di tutela e di riferimento delle offerte del mercato libero. Altrimenti si avrebbe un rialzo dei prezzi insostenibile.

Unione Nazionale Consumatori

Roma, 6 febbraio 2014 – “L’annullamento del ruolo dell’Acquirente Unico e la privatizzazione del GSE, previsto dall’emendamento al decreto Destinazione Italia, esporrà i consumatori ad un aumento delle bollette (oltre ad imprevedibili variazioni di prezzo dell’energia elettrica) e cancellerà la liberalizzazione del mercato”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), in riferimento alla proposta, presentata da Assoelettrica, che azzera il mercato della Maggior Tutela.
“In questo modo -spiega l’esperto del settore energia dell’associazione Pieraldo Isolani- i clienti domestici e le piccole imprese che non hanno scelto un fornitore di energia elettrica sul mercato libero, continueranno ad essere forniti dall’attuale fornitore. Ciò significa, nei fatti, che i clienti che oggi fruiscono del servizio di maggior tutela verrebbero trasferiti all’operatore che eroga tale servizio e che opera contestualmente nel mercato libero, divenendone clienti a tutti gli effetti (ad esempio solo Enel acquisirebbe di colpo 22,5 milioni di clienti). Ciò a vantaggio delle società ex-municipalizzate e tagliando di fatto fuori dal mercato quelle imprese che si sono messe in gioco e non hanno il servizio di maggior tutela nel proprio gruppo societario”.
“Inoltre -aggiunge Isolani- l’operatore dovrà offrire il proprio prezzo accanto a quello che calcolerà l’Autorità, ma poiché ad approvvigionarsi sul mercato sarà direttamente l’operatore (e non più l’Acquirente Unico), il prezzo determinato dall’Autorità non potrà che avvicinarsi al costo di approvvigionamento dell’operatore meno efficiente. Se, infatti, il prezzo indicato dall’Autorità fosse più basso della capacità di approvvigionarsi da parte dell’operatore che deve praticarlo, avremmo un prezzo amministrato che causa una perdita ad un operatore del mercato. Il che non sarebbe accettato dalla Commissione Europea, perché chi svolge obbligatoriamente un servizio non può certo perderci. Per questo motivo, il prezzo dell’Autorità non potrebbe che essere molto elevato, in quanto terrebbe conto dei costi dell’operatore meno efficiente”.
“Oggi -conclude Dona (segui @massidona su Twitter)- l’operatore della maggior tutela si limita a fornire un servizio, che viene remunerato in tariffa, ma il prezzo di riferimento è fissato dall’Autorità sulla base dei costi degli acquisti che Acquirente Unico fa sul mercato dell’energia, come un qualsiasi broker privato. Poiché Acquirente Unico acquista grossi quantitativi di energia (dovendo rifornire tutti i clienti del Mercato di Maggior Tutela), riesce a spuntare prezzi vantaggiosi, tutelando al meglio i piccoli clienti. Considerata la situazione del nostro Paese, se fosse approvato l’emendamento, si tornerebbe ad un sostanziale regime di monopolio, dove poche grandi Società elettriche potrebbero fare il bello ed il cattivo tempo”.

Adiconsum

Pietro Giordano, Adiconsum:
Il mercato tutelato deve restare all’Autorità per l’energia e all’Acquirente Unico.
No al suo annullamento, che favorisce solo le lobby energetiche e penalizza i consumatori con bollette elettriche ancora più care.
Sì al suo miglioramento con l’apertura immediata di un Tavolo.

Adiconsum al GSE: tutelare i consumatori obbligando le aziende, attraverso la conciliazione, a risolvere le criticità, come avviene nella telefonia.Istituire Fondo di solidarietà con 1 cent versato dalle aziende all’Autorità per l’energia per le famiglie in stato di bisogno

Puntualmente a poche ore dalla conversione di norme importanti come quelle contenute nel DL Destinazione Italia – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum – le lobby riemergono come d’incanto e tentano di inserire i soliti emendamenti di 2-3 righe che come sempre favoriscono gli interessi dei soggetti forti e penalizzano i soggetti deboli, cioè i consumatori.

Ci sono riuscite facendo stralciare l’art. 8 sull’Rc auto – prosegue Giordano – e ora stanno tentando, non più con un emendamento, ma con un ordine del giorno, di annullare il mercato tutelato. Se ciò gli riuscisse, i consumatori pagherebbero la bolletta elettrica ancora di più.

Adiconsum è contro l’annullamento del mercato tutelato che certamente va migliorato, ma che non può essere eliminato a favore delle grandi aziende dell’energia – continua Giordano – uccidendo in tal modo anche l’iniziale liberalizzazione del settore. Il mercato tutelato deve restare in mano all’Autorità per l’energia e all’Acquirente unico.

Adiconsum chiede l’apertura immediata di un Tavolo per il miglioramento del mercato tutelato – afferma Giordano – Al GSE chiediamo una vera tutela dei consumatori attraverso la risoluzione dei milioni di reclami dei consumatori che le aziende energetiche non risolvono e l’obbligatorietà della conciliazione per le suddette aziende così come avviene per la telefonia. Le aziende energetiche comincino a pagare i danni che provocano nei confronti dei consumatori per servizi non richiesti, conguagli pazzi, doppia fatturazione, ecc..

Infine – conclude Giordano – si costituisca un Fondo di Solidarietà per i consumatori in stato di bisogno con il versamento da parte delle aziende di 1 cent a bolletta all’Autorità per l’energia. Centesimo che copra i costi della solidarietà, della conciliazione e dei reclami.

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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Concessioni, l’ANAC: fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore

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Atto di segnalazione
Inviato a Governo e Parlamento l’atto di segnalazione n. 4/2018 in tema di concessioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali.
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’Anac ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’Anac segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Atto di segnalazione n. 4 del 17 ottobre 2018

L’AUTORITÀ SEGNALA a) la necessità di un intervento volto a sollecitare l’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica, ai sensi delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, delle concessioni scadute; b) la necessità di richiamare l’attenzione dei Concedenti quali soggetti naturalmente preposti alle verifiche sui Concessionari, in quanto parti del contratto di concessione e deputati all’applicazione delle relative penali che conseguono al mancato rispetto dei limiti percentuali previsti dall’art.177 Codice; c) la necessità di richiamare, altresì, l’attenzione dei Concedenti a rivisitare le convenzioni di concessione in essere, esercitando anche le proprie prerogative di monitoraggio dei rispettivi concessionari come, peraltro, disciplinato nelle linee guida n. 11 del 2018 e, più in generale, nelle linee guida n. 9 del 2018 (monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato).

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