Liberi di pagare servizi inesistenti.
Di Edoardo Beltrame, da linkiesta.it

Riceviamo bollette stratosferiche, solo perché nessuno viene a leggere i contatori. Chiedono a noi di farlo, ma perché dovremmo, visto che il servizio di lettura lo paghiamo comunque?

I contratti, che stipuliamo con il fornitore, prevedono che il distributore legga il contatore con scadenze molto chiare:

Atlante dei diritti dei consumatori di energia e gas

Se non lo fa, è colpa del fornitore che deve imporglielo. Ma il fornitore preferisce invece fatturare acconti per anni e quando, alla fine, ci fattura il conguaglio, addebita anche un servizio che, per anni, non è mai stato effettuato.

Nè il distributore dovrebbe raccontare balle sul fatto che ha tentato di leggerlo, ma non ci è riuscito, nè il fornitore può, a posteriori e senza avere controllato l’operato del distributore, limitarsi ad elencare i tentativi di lettura che il distributore gli ha trasmesso, veri o falsi che siano.

Una buona regola, dovrebbe permettere ai fornitori di fatturare acconti solo per una volta, sensibilizzando l’utente sulla mancata lettura e spingendolo a leggere lui stesso il contatore.

Ma, anche con l’autolettura, numerosi utenti denunciano che neppure il dato, da loro rilevato e trasmesso, viene preso in considerazione nelle fatture successive.

Un tempo, pagavamo in bolletta il “noleggio del contatore“ che comprendeva la lettura e ora quella voce si è dissolta nella miriade di voci che compongono le incomprensibili bollette.

Le bollette di conguaglio arrivano, di norma, dopo quattro anni perché è di cinque anni, ma secondo il codice civile sarebbero dieci, il periodo pregresso per il quale può essere richiesto il conguaglio dei consumi.

Ma perché i fornitori aspettano anni per fatturare cospicue partite di gas che, oltretutto, restano in sospensione di accisa e imposte a danno dello stato? Perché i fornitori, ai quali noi utenti diamo il mandato a gestire i distributori, non fanno nulla per evitare questi clamorosi disservizi ?

Com’è possibile, oggi, quando tutti tentano di essere pagati sull’unghia, che partite economiche così importanti possano essere richieste dopo anni, con la scusa che il distributore non ha letto il contatore? Ma quanti soldi girano in questo settore?

E’ un’altra nefasta conseguenza delle liberalizzazioni “all’italiana”, dove tutti sono liberi di fare quello che vogliono e il consumatore è libero di pagare anche servizi inesistenti.