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Energia e gas, cosa cambia nella tutela del consumatore

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Firenze, 16 Marzo 2017. Dal 1 Gennaio 2017 sono entrate pienamente in vigore molte Delibere dell’Autorità garante per l’energia elettrica ed il gas inerenti il settore energia elettrica. In parte le regole sono rimaste le stesse, ed è cambiato solo il periodo di applicazione con qualche piccolo ritocco, in parte sono cambiate. In alcuni casi si tratta invece di vere e proprie novità assolute disciplinate da Delibere nuove.
In sintesi, le principali novità dal 2017 sono:
– obbligo delle conciliazioni prima dell’eventuale causa, come nell’ambito telefonico;
– possibilità di attivare il contratto transitorio denominato “Tutela Simile” in previsione dell’abolizione del servizio di maggior tutela nel 2018;
– in arrivo i nuovi contatori elettronici di ultima generazione (smart metering 2G);
– nuove procedure di reclamo al venditore con un tipo di risposta particolare nel caso di reclamo per fatturazione di importi anomali;
– Indennizzi automatici in caso di mancata fatturazione nei termini contrattuali che comunque devono rispettare quelli stabiliti dal Garante, anche per i venditori del mercato libero seppur con alcune deroghe; si ricorda che questi indennizzi si affiancano ai tanti altri indennizzi automatici previsti in altri casi (fattura di chiusura in ritardo, ritardi nell’attivazione, disattivazione e riattivazione della fornitura o nella risposta ai reclami, interruzioni di fornitura, etc. etc.). A questo proposito c’e’ da aggiungere che cambiano alcuni tempi massimi di esecuzione di prestazioni dei venditori (emissione preventivi, lavori semplici).
Si ricorda anche che in ambito tariffario, nel 2017 è partita la seconda fase del passaggio da tariffe applicate a scaglioni di consumo a tariffe fisse, che rende più concreta la riduzione degli squilibri tra utenti che consumano di più come le famiglie (che ne avranno un vantaggio) da quelli che consumano di meno come le seconde case o le abitazioni con unico occupante (i cui precedenti vantaggi sono via via ridotti). Si veda in proposito questo nostro articolo del Gennaio 2016: http://aduc.it/articolo/energia+elettrica+al+via+passaggio+graduale+tariffe_23806.php
Molti altri aspetti del settore sono trattati dalle Delibere aggiornate al 2017.
Tutte le informazioni sono sulle schede pratiche aggiornate:
– Vendita energia elettrica e gas: le regole da conoscere per evitare inganni e frodi (Codice deontologico) http://sosonline.aduc.it/scheda/vendita+energia+elettrica+gas+regole+conoscere_20154.php
– Energia elettrica: condizioni contrattuali di fornitura e prezzi (condizioni di vendita e indennizzi automatici) http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+condizioni+contrattuali+fornitura_14464.php
– Energia elettrica: gli standard di qualità comuni (tempi di esecuzione prestazioni dei venditori e indennizzi automatici) http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+standard+qualita+comuni_14543.php
– Energia elettrica e gas: indennizzi sui servizi di vendita (tempi di risposta a reclami e di rettifica fatture e indennizzi automatici) http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+indennizzi+sui+servizi_14957.php
– Energia elettrica: interruzioni di fornitura e indennizzi automatici (interruzioni programmate e non, indennizzi automatici) http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+interruzioni+fornitura+indennizzi_17250.php
– Energia elettrica e gas: reclami, una guida alle nuove modalità
– Energia elettrica e gas e conciliazioni obbligatorie da Gennaio 2017: come fare http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
ed il ultimo la scheda riassuntiva
dove sono riportate anche informazioni sui passaggi al mercato libero e da un venditore all’altro, sulla nuova Bolletta 2.0, sulle regole della voltura e su quelle per fruire del bonus sociale (bonus elettricità), sui contratti transitori “Tutela Simile” , sul contributo “C-mor” per le morosità pregresse, sulle forniture di ultima istanza (FUI), sui reclami in caso di attivazione indebita di un contratto e su come difendersi in caso di fatture di conguaglio esorbitanti.
Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo
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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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