2000euro per il  gas, 1000euro per l’ energia, 500euro per l’acqua! In sintesi  3 stipendi medi annui di  un semplice impiegato di fascia media. Questa è l’incidenza del costo dei servizi indispensabili alla sopravvivenza in media per ogni famiglia italiana.

Come se non bastasse, le truffe ed i raggiri possono arrivare a incidere del 50% di questi importi.

Basti pensare che le spese per la gestione di un reclamo x un consumatore incidono per circa 50 euro; a tutto questo si aggiungono i costi da sostenere per le assenze dal lavoro per lanciarsi all’inseguimento si operatori irraggiungibili, dai quali si vogliono informazioni o semplicemente far valere i propri diritti.

A fronte di ciò l’Autorità, mette in campo degli indennizzi automatici irrisori che vanno dai 20 euro per la mancata risposta al reclamo, ai 40euro per una mancata attivazione  di una fornitura.

E che dire dei tentativi di lettura del servizio idrico e del gas dove tra maxibollette,  conguagli e disservizi di ogni genere, il consumatore  è spesso in balia di situazioni paradossali e fuori controllo. All’ ordine del giorno anche la faccenda della sostituzione dei contatori, che oltre a connotarsi come un monopolio da parte di un unico distributore, inciderà in bolletta sulle tasche di tutti i cittadini. Il consumatore  all’oscuro dei dati, non è in condizione di capire l’effettivo consumo effettuato in nessun ambito di queste utenze.

“ Proporremo dure sanzioni nei confronti degli operatori scorretti e regole chiare e certe affinchè i consumatori non subiscano più le inefficienze e le conseguenze del sistema attuale e futuro. Chiediamo all’ Autorità  più coraggio nel fare scelte a favore dei consumatori!” commenta Luigi Gabriele del Codici