Seguici su

Consumatori

Energia e gas, scendono i prezzi ma solo di 72€/anno, 0,20cent al giorno

Energia, l’Autorità esulta per un falso calo dei prezzi
L’Associazione CODICI si chiede perché continuare a mantenere l’AEGSII dal momento che non si riesce ad abbassare il prezzo per i piccoli consumatori e il mercato libero non decolli

Pubblicato

il

I dati usciti oggi sull’aumento del costo dell’energia in Italia, prodotti dall’Autorità, confermano quello che l’Associazione dei consumatori CODICI afferma da tempo: per i piccoli consumatori non c’è scampo, il libero mercato non è mai decollato, anzi, ha soltanto agevolato i grandi energivori o operatori.
Secondo l’Autorità il calo dei prezzi sarebbe intorno al 3% ma in verità la diminuzione è ben più tiepida: il risparmio è solo dello 0,6% sull’energia e il 6% sul gas.
“Notiamo che la diminuzione del prezzo è inesistente, nonostante il crollo del mercato del petrolio e la riduzione dei consumi. Per i consumatori il risparmio effettivo è solo di 72 euro l’anno in tutto. Niente rispetto a quello che dovrebbe accadere in un mercato competitivo”, commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici, e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI.
Ad esempio nel periodo dal 2009 al 2013 nel mercato della maggior tutela il costo in euro per ogni Mwh è sceso dai 67 iniziali ai 65. Nel libero mercato invece è salito. Sono aumentate le tariffe senza alcun riferimento al mercato ma per colpa di componenti presenti nella bolletta come per esempio della voce rinnovabili pari a 4,5 miliardi nel 2010 salita a 13 miliardi nel 2013. Gli energivori, ovvero le grandi industrie che consumano massicciamente l’energia, che hanno beneficiato di un aumento di detrazioni da 376 milioni nel 2010 ai 459 milioni nel 2013.
Ben altra cosa invece rappresenta la quota destinata a bonus elettrico per i consumatori passati da 157 milioni a 18 nel 2013.
“Ci chiediamo che senso abbia mantenere l’Autorità dell’energia dal momento che non è stata capace di liberare il mercato dagli operatori che detengono ancora una quota predominante (vedi il 95% di Enel). Siamo stanchi inoltre – dichiarano – che la SOGIN spenda il 2,40% degli oneri generali di sistema (pari a 500 milioni di euro l’anno) per fare lo smantellamento delle centrali nucleari e prelevi più dello Stato, delle province e dei comuni messi insieme. Siamo poi stanchi di finanziare il GSE che ancora riceve lo 0,50% pagato dai consumatori nella bolletta per oneri generali e Ferrovie dello Stato per il 4,3%”.
“Secondo gli ultimi annunci, si vuole cambiare la struttura tariffaria della bolletta che costringerà il consumatore a pagare oltre 100 euro in più l’anno senza sfiorare chi ha la doppia casa o chi non provvede all’efficienza economica”.

Milano, 29 dicembre 2014 – Dal 1° gennaio in riduzione del -3,0% la bolletta dell’elettricità e del -0,3% quella del gas della famiglia-tipo1. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico nell’aggiornare le condizioni di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il primo trimestre 2015. 2
Per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole
513 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (aprile 2013- marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del -6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro.
La riduzione per l’energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’acquisto della “materia energia” e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete – da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi – e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema.
Per il gas la lieve riduzione, comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali, riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’Autorità3, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’andamento dei prezzi del mercato di tutela.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

Pubblicato

il

dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

Continua a leggere

Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

Pubblicato

il

Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

Continua a leggere

Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

Pubblicato

il

Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

Continua a leggere