l’Autorità non ha fatto mea culpa, anzi ha difeso le sue scelte di quest’ultimo periodo, come quella di far pagare di più l’energia elettrica a chi ne consuma di meno.

Una logica completamente opposta al buon senso e alle necessità attuali degli italiani. Per colpa di questa Autorità, gli italiani pagheranno solo nel 2016 4/500 euro in più ad utenza, quindi rispettivamente: 100 euro per la revisione tariffaria, 120 euro per il nuovo contatore energia, 150 euro a famiglia per l’incremento delle tariffe idriche, 50 euro invece è il costo medio delle spese sostenute da un consumatore per fare un reclamo al proprio operatore.

Inoltre c’è da aggiungere l’incredibile fenomeno dei maxi conguagli e dei contratti truffa, fenomeni che accadono solo nel settore utenze; proprio quello regolato da questa Autorità! In Italia paghiamo il 75% delle bollette per oneri che nulla hanno a che vedere con la corrente.

“Siamo molto delusi e speriamo che vista la scadenza imminente (nel 2018) di questo Collegio, il Governo riformi completamente le Autorità italiane, abrogando quelle di regolazione e lasciando solo l’Antitrust.” Commenta Luigi Gabriele, affari Istituzionali del CODICI “Basta, vogliamo staccarci dalla rete e non pagare per servizi non effettuati come la mancata lettura dei contatori.”