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Energia, Energia: l’Autorità rilascia il parere pro operatori su pratiche commerciali scorrette

nel documento approfondito il quadro regolatorio, valutate le condotte contestate e il comportamento di Acea, Edison, Enel ed Eni

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L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha fornito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) un parere in merito ai procedimenti relativi alla contestazione di presunte pratiche commerciali scorrette in materia di fatturazione che sarebbero state poste in essere da alcuni esercenti la vendita di energia elettrica e gas (Acea Energia Spa, Edison Energia, Enel Energia Spa e Enel Servizio Elettrico, Eni Spa).
Il parere rientra nell’ambito della collaborazione istituzionale tra l’AEEGSI e l’AGCM – come definita dai protocolli siglati tra le due Autorità nel 2014 – per assicurare un intervento complementare e coordinato nell’ambito dei rispettivi ruoli di Autorità di regolazione settoriale e di Autorità Antitrust, a presidio delle misure a tutela del consumatore.
In particolare il parere reso, che illustra gli aspetti della regolazione settoriale rilevanti nell’ambito dell’istruttoria avviata dall’AGCM nel luglio dello scorso anno per accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo da parte degli operatori, oltre a costituire un elemento necessario del relativo procedimento, rappresenta un contributo di merito per la conclusione dell’indagine stessa.
Riscontrando analogie tra le condotte contestate ai quattro gruppi societari, l’AEEGSI ha espresso un unico parere strutturato su tre sezioni.

La prima sezione approfondisce il contesto normativo e regolatorio di riferimento, differenziato per settore e per tipologia di mercato (regimi di tutela e mercato libero), vigente al momento in cui potrebbero essersi verificate le pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. A conclusione di questa sezione inoltre è stato evidenziato che, come richiamato nel Protocollo di intesa tra le due Autorità, “il rispetto della regolazione vigente da parte del professionista esclude, limitatamente a tale profilo, la configurabilità di una condotta contraria alla diligenza professionale”. Pertanto, laddove il venditore si sia attenuto alla regolazione in vigore, non può considerarsi carente la diligenza professionale, ferme restando le valutazioni, di pertinenza di AGCM, sull’esistenza effettiva di profili di scorrettezza e aggressività della pratica commerciale.

La seconda sezione sviluppa alcune considerazioni relativamente alle condotte contestate, con particolare riferimento all’avvio o prosecuzione delle procedure di riscossione, alla messa in mora e sospensione in caso di istanze pervenute dai clienti, alla fatturazione di importi definiti erronei, anomali e/o non correttamente stimati, e alle richieste di pagamento di importi di notevole entità a seguito di conguaglio o in caso di prolungato ritardo nell’emissione delle fatture.

La terza sezione, infine, riporta valutazioni relative al comportamento del singolo operatore, con riferimento alle condotte che più rilevano anche in ragione dei profili regolatori. La sezione contiene, quindi, valutazioni ed indicazioni sulla generale conformità con la regolazione delle prassi commerciali descritte dai singoli operatori e alle misure comportamentali adottate dagli esercenti che possono essere considerate apprezzabili dal punto di vista della tutela del cliente finale, nonché in merito agli aspetti della regolazione di cui AGCM dovrebbe tenere conto ai fini della conclusione dell’istruttoria sulle condotte contestate.
Il parere sarà pubblicato sul sito dell’AEEGSI (www.autorita.energia.it) alla conclusione del procedimento dell’AGCM.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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