L’associazione condivide la scelta di nominare in maniera diversa le società dello stesso gruppo ma chiede allo stesso tempo la separazione netta delle attività

Roma, 3 luglio 2015 – L’obiettivo è rendere più chiara la funzione di ciascun operatore del settore e la vita del consumatore un po’ più semplice. L’Autorità dell’energia ha deliberato l’obbligo di cambiare nome, da assolvere  entro il 30 giugno 2016, per tutte le società appartenenti allo stesso gruppo impegnato sia nella distribuzione sia nella vendita.

Per fare un esempio pratico, questa attività di debranding, prevede che la società “X Distribuzione” del gruppo X dovrà chiamarsi solo “Distribuzione” così come la società “X Vendita” si intitolerà solo “Vendita”.

“Siamo contenti di questa scelta perché siamo convinti che lo stesso brand usato per aziende con finalità diverse confonda le idee al consumatore. E’ quindi una vittoria per le associazioni perché i consumatori finalmente avranno a disposizione un panorama più chiaro – commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI, e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali -. Tuttavia crediamo sia una vittoria a metà visto che l’Autorità non si è ancora espressa sul problema fondamentale che oggi trae maggiormente in inganno gli utenti: le aziende dovrebbero essere effettivamente separate”.

“Ci auguriamo attenzione da parte dell’Authority a vigilare sull’effettiva applicazione delle norme e ci aspettiamo che almeno nel mercato libero i gruppi manterranno il principale brand”.