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Consumatori

Energia: nel 2017 mazzata per i single, pagheranno 130,00€ in più per “aiutare”chi spreca

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L’Autorità per l’energia fa uno spot ingannevole, la segnaleremo all’AGCM

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, continua imperterrita la campagna Dis-informativa sulla riforma tariffaria dell’elettricità per i clienti domestici. Lasciando trapelare un’informazione ingannevole e illusoria.

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Il video diffuso dall’Aeegsi sul proprio canale Youtube, che ha come protagonisti vari elettrodomestici che elencano tutti i benefici e i vantaggi della nuova riforma, sembra infatti fuorviare i consumatori.

Il messaggio che si vuole far passare è che la riforma della tariffa elettrica tuteli le classi sociali più svantaggiate, i più deboli e le famiglie più bisognose. Il bonus sociale a cui si fa riferimento, presentato come una novità introdotta dalla nuova riforma, in realtà esisteva anche antecedentemente ad essa.

Questa riforma invece vogliamo ricordare a chiare lettere, fa pagare di più i consumatori che risparmiano o che hanno messo in atto un intervento di efficienza energetica.

Quanto di più? (Vedi allegato)

Una vera rovina che si vuol cercare di addolcire aumentando i cosiddetti Bonus per le famiglie disagiate, Bonus che sono sempre a carico di tutti gli utenti della rete elettrica e che non incentivano minimamente i comportamenti virtuosi, perché qualsiasi sia il consumo (anche lo spreco) il bonus viene comunque elargito in base all’ISEE familiare.

Ma allora perchè fare questa riforma? Perché come tutti sanno, circa una trentina di centrali termoelettriche in Italia devono essere chiuse a causa della eccessiva produzione da fonti rinnovabili, invece con  l’entrata in vigore di questa riforma e grazie alla revisione degli oneri, molte centrali verranno salvate grazie alla solita scusa delle “sicurezza del sistema”. “Insomma invece di promuovere efficienza e risparmi, l’Autorità promuove sprechi, comportamenti scorretti ed essa stessa inganna i consumatori con pubblicità ingannevoli. Non vedremo mai in Italia un uso massivo delle piastre elettriche per cucinare o dei condizionatori. I motivi, non servono, non sono nella nostra cultura ma soprattutto non fanno risparmiare”.

Dichiarazione di Luigi Gabriele – Affari Istituzionali Codici – che mette in allerta i consumatori, affinché sappiano come stanno realmente le cose: ad essere svantaggiati sono esclusivamente i più bisognosi, le famiglie in difficoltà economica, gli anziani ma anche i single, che in virtù di un consumo più ridotto, per motivi economici o di nucleo familiare, si ritrovano invece a dover pagare di più.
Lo spot è l’esatto contrario di quanto approvato dall’Autorità.

La riforma infatti, agevola il consumo dell’energia, di conseguenza chi sarà penalizzato? Ovviamente chi tenderà a risparmiare, che si ritroverà in bolletta cifre spropositate. Saranno i piccoli consumatori di energia a subirne le conseguenze, gli stessi che magari proprio per risparmiare, si saranno attivati in interventi di efficienza energetica come: sostituzione degli infissi, lampadine a basso consumo energetico, o semplici accortezze che a rigor di logica, avrebbero dovuto favorire un beneficio economico.
Invece, una riforma tariffaria presentata in modo ingannevole, come favorevole alle classi sociali più deboli, diventa di fatto una tariffa per ricchi.

Ad essere premiato, paradossalmente, è chi consuma di più.
E’ assurdo che l’Aeegsi continui, non solo a lanciare messaggi che risultano fuorvianti per i consumatori, ma che lo faccia anche a loro spese: lo spot infatti è un messaggio istituzionale, dunque realizzato grazie ai soldi dei cittadini, ma è chiaro che ad essere favoriti saranno esclusivamente i distributori di energia, gli unici a quanto pare, di cui si cerca di favorire gli interessi.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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