Appena un anno fa la riforma della tariffa elettrica dell’Aeegsi, in controtendenza rispetto alle politiche di efficientamento energetico e risparmio, incentivava il consumatore a consumare di più: più consumi meno paghi.

Ebbene chi avesse deciso di farlo prendendo in parola l’Autorità ha avuto un’amara sorpresa, magari chi ha acquistato una pompa di calore e ha avuto necessità di richiedere un aumento di potenza.

Se si fa un aumento di potenza infatti, aumentano proporzionalmente tutti gli oneri, ma ecco per avere un’idea dei costi, di quale ordine di grandezza stiamo parlando.

Se si passa da 3 a 4,5Kw si avrà un aumento di 180,26€ così ripartiti: 114€ andranno al distributore, 27€ sono oneri amministrativi e 23€ sono il costo della pratica attivata tramite ordine vocale, avvenuta via telefono. Ci chiediamo: perché dovremmo pagare per una pratica attivata telefonicamente?

Se poi si passa da 3Kw a 6Kw si pagano 306,31€ in più, da 3Kw a 10 l’aumento complessivo è di 641€.

I 27€ per gli oneri amministrativi e i 23€ per il costo della pratica, sono fissi qualunque sia l’aumento richiesto.

Questo il regalo da parte dell’Autorità per i suoi 20 anni di attività.

Attenti quindi ai contratti di libero mercato dell’energia e al prossimo black friday, qualora vi venga la tentazione di acquistare elettrodomestici energivori che potrebbero richiedere un aumento di potenza impegnata!