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Energia, quest’uomo vuole farti pagare cara l’energia, si chiama Chicco Testa. Scrivigli all’Hashtag #chiccochehaiintesta

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Energia, Chicco Testa ci riprova con emendamenti porcata, questa volta nel DLGS efficienza energetica

L’uomo in foto ci riprova per la seconda volta in un mese a far pagare l’energia più cara agli italiani.

Il capo di Assoelettrica la lobby dei produttori d’energia. Chicco Testa (leggi la sua carriera lavorativa), già fautore dell’emendamento che voleva cancellare il mercato tutelato “detto fantasma“, presentato al decreto destinazione Italia, ha fatto inserire nel testo del Decreto legislativo che recepisce le indicazioni europee sull’efficienza energetica, un emendamento che cancella le tariffe energetiche per chi consuma poco e per le fasce deboli, per favorire chi consuma molto e può permettersi di sprecare.

Lo aveva detto in un recente convegno (guarda il video), e le sue parole sono apparse pari pari del DLGS del Governo 20140306-072734.jpgdi recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica.

Infatti all’articolo 11 si legge:

 Inoltre, conformemente al criterio di delega assegnato con la Legge di delegazione Europea 2013, si demanda all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico di adeguare le componenti della tariffa elettrica da essa stessa definite, con l’obiettivo di superare la struttura progressiva rispetto ai consumi e di adeguare le componenti ai costi dell’effettivo servizio secondo criteri di gradualità.

In sostanza, per chi non con cosce il lobbese, Chicco Testa, con questo emendamento vuole cancellare le attuali tariffe che hanno tutti i consumatori domestici, dove meno consumi e meno paghi per introdurre delle tariffe dove più consumi meno paghi e meno consumi più paghi.

Insomma un meccanismo che agevola lo spreco e chi si può permettere di istallare forni elettrici, piani cottura elettrici e pompe di calore senza badare a spese. Ovvero il 10 % benestante del paese.

Per Chicco Testa, come ha detto pubblicamente al convegno della scorsa settimana di Acquirente Unico sul mercato: “In Italia non esistono solo i Poveri, ci sono anche famiglie che vogliono consumare di più ma non possono per colpa di queste tariffe“.

In sostanza per #chiccochehaiintesta, bisogna far risparmiare il 10% della popolazione ultraricca Italiana e non il 90 % di quelli che pur di risparmiare spengono le luci già dalle 9 di sera e fanno la lavatrice di notte.

Per opporci a questo scempio abbiamo aperto una Hashtag #chiccochehaniintesta

La vicenda commentata dal Coordinamento FREE- Organizzazione che raggruppa le aziende del settore green

“Seguendo una prassi purtroppo consolidata, nella bozza del decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica, all’articolo 11 si introducono due commi che non solo nulla hanno a che vedere con l’oggetto del provvedimento, ma chiedono all’Autorità per l’energia di modificare radicalmente due cardini dell’attuale normativa che disciplina il mercato elettrico: il meccanismo con il quale si forma il prezzo all’ingrosso del kWh e la tariffa per i consumatori tutelati.

Non è accettabile che, in modo surrettizio, in una sede non pertinente, si cerchi una scorciatoia per affrontare questioni che, per la loro importanza, richiedono un confronto preliminare con tutte le parti interessate e con gli esperti della materia.

Chiediamo pertanto alle commissioni parlamentari competenti di pronunciarsi per la cancellazione dei due commi per evidente estraneità alla materia oggetto del provvedimento”. E’ la posizione espressa da Free, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, associazione che raggruppa più di 30 realtà associative del settore.

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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Concessioni, l’ANAC: fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore

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Atto di segnalazione
Inviato a Governo e Parlamento l’atto di segnalazione n. 4/2018 in tema di concessioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali.
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’Anac ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’Anac segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Atto di segnalazione n. 4 del 17 ottobre 2018

L’AUTORITÀ SEGNALA a) la necessità di un intervento volto a sollecitare l’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica, ai sensi delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, delle concessioni scadute; b) la necessità di richiamare l’attenzione dei Concedenti quali soggetti naturalmente preposti alle verifiche sui Concessionari, in quanto parti del contratto di concessione e deputati all’applicazione delle relative penali che conseguono al mancato rispetto dei limiti percentuali previsti dall’art.177 Codice; c) la necessità di richiamare, altresì, l’attenzione dei Concedenti a rivisitare le convenzioni di concessione in essere, esercitando anche le proprie prerogative di monitoraggio dei rispettivi concessionari come, peraltro, disciplinato nelle linee guida n. 11 del 2018 e, più in generale, nelle linee guida n. 9 del 2018 (monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato).

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