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Energia, siamo sicuri che i contatori ACEA funzionino correttamente?

Codici presume che i contatori Acea non funzionino correttamente!
Alla luce di migliaia di segnalazioni, sta per partire la class action

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Codici presume che i contatori Acea non funzionino correttamente!

Alla luce di migliaia di segnalazioni, sta per partire la class action

Stimiamo solo a Roma 1.000.000 di utenti interessati dalla spinosa questione. Sempre più consumatori ci scrivono per segnalarci rotture, malfunzionamenti dei contatori di Acea, conseguenze? Conguagli folli, bollette pazze cittadini disperati e allibiti di fronte alle “sorprese” in bolletta.

I contatori installati presso gli utenti romani e in particolar modo sulla rete gestita da ACEA distribuzione , funzionano correttamente?

Come molti sanno i contatori che rilevano la misura dei consumi domestici e non domestici, servono a quantificare gli importi delle bollette, sempre più spesso però le bollette non solo sono con voce “consumo stimato”,(quindi paghiamo la voce letture per avere delle fatture stimate) ma soprattutto, ciò che iniziamo adesso a chiederci è se poi quello che viene rilevato sia vero.

Sui consumi stimati e soprattutto sulle mancate letture dei contatori ACEA ci sono state prima le sanzioni dell’autorità per l’energia e prossimamente un’indagine sempre dell’AEEGSI che attesta che la stragrande maggioranza dei misuratori non viene letta, inoltre anche l’Antitrust ha aperto un fascicolo sul caso in via di chiusura e dal numero delle segnalazione si prospetta un’altra stangata per Acea.

Ciò che oggi ci chiediamo è (in base anche alle migliaia di segnalazioni che ci giungono dall’utenza e ai casi che trattiamo dinnanzi ai tribunali o in sede conciliativa), se qualcuno non stia nascondendo che i contatori non funzionino e basta; infatti abbiamo seri dubbi che rilevino correttamente i dati.

Sempre più spesso ci troviamo dinnanzi strumenti che smettono di funzionare o che funzionano ad intermittenza, oppure chiari casi di palese incongruenza tra il dato rilevato dall’utente e quello che viene invece(letto) dal distributore locale.

In sostanza chiediamo consumatori di fare attenzione e leggere scrupolosamente i loro  consumi con almeno cadenza quindicinale, appuntare i dati e verificare costantemente se il contatore non smetta di funzionare.

In caso accadano tutte queste anomalie consigliamo da subito di presentare un reclamo all’operatore e al distributore locale e chiedere un’immeditata verifica dei consumi quindi di procedere con la rifatturazione.

Chiediamo ai consumatori di segnalarci tutte le anomalie inviando per conoscenza un reclamo scritto anche a Codici (utilizzare il modello recalo energia scaricabile sul sito www.codici.org sezione modulistica e documenti).

Cosa si può fare per ottenere giustizia?   In caso di anomalie si possono attivare le procedure di risoluzione delle controversie senza andare in tribunale, ma bisogna prima inviare un reclamo scritto all’ACEA.

Consigliamo di monitorare il funzionamento del contatore dettagliandolo con foto per almeno 15 giorni anche staccando per un paio d’ore luci ed elettrodomestici e vedere se continua a girare anche in assenza di utilizzo.

Segnalate, segnalate, segnalate! Rispondiamo anche dalle 14.00 alle 17.00 al nostro sportello Codici tel. 06.5571996 o inviateci il reclamo in copia all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org

www.codici.org

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twitter @wwwcodiciorg

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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