Energia, solo nel 2016, spariti 1 miliardo di euro a danno degli utenti per costi sulla rete probabilmente frutto di speculazione.
Codici ha segnalato le Aziende coinvolte all’Antitrust. Ipotizziamo ingenti frodi anche nel passato. 
Ecco le aziende sotto osservazione.
Nelle scorse settimane Codici ha affrontato il tema della speculazione di 1 miliardo di euro sulle bollette, avvenuta in seguito ad una serie di anomalie che hanno portato ad un aumento dei costi di dispacciamento e di conseguenza delle tariffe elettriche.
Ieri abbiamo depositato una segnalazione sull’accaduto anche ad AGCM per verificare eventuali violazioni anche in materia di concorrenza e mercato, dichiara Luigi Gabriele di CODICI.
Dai dati forniti da Terna appare chiaro che 4 centrali hanno tratto un margine maggiore nel trimestre marzo-giugno 2016, e sono state le centrali di: Brindisi di Enel, Fiumesanto di EPH, Modugno di Sorgenia, del Sulcis di Enel.
Sono state riscontrate delle anomalie quali uno scollamento tra i maggiori margini del 2015 e quelli del 2016 pari ad un incremento ad esempio del 795% per la centrale di Brindisi di Enel, del 238% di Fiumesanto EPH.
Il 21 settembre Presso gli uffici di Roma, in collegamento con la sede di Milano, il vertice dell’Autorità ha incontrato una delegazione di Associazioni dei Consumatori del CNCU. Tema dell’incontro è stata l’ordinanza del 15 settembre del TAR Lombardia sul ricorso 1663/2016, inerente l’annullamento della deliberazione 354/2016/R/eel, dove è emerso che l’Autorità ha avviato dei procedimenti che si chiuderanno entro breve e che porteranno certamente a sanzionare le responsabilità. E’ emerso altresì che l’Autorità per l’energia, sebbene dovrebbe godere del supporto di TERNA e GME, raramente riesce a fermare in anticipo tali fenomeni speculativi.
A riaccendere il faro sulla questione e soprattutto su quanto è successo nel dispaccimento negli anni passati, è la notizia di due giorni fa, che tre aziende, rispettivamente Green Network, Illumia e Duferco Energia sono uscite da Aiget (Associazione dei grossisti di energia e trader) per protesta contro le dichiarazioni ritenute inopportune e non condivise, rilasciate dal Presidente Governatori, proprio sugli extra costi del mercato per il servizio di dispacciamento (MSD).
Siamo allarmati, perché potrebbe esserci qualche collegamento con gli strani profitti e le marginalità che in passato alcuni trader hanno fatto nel dispacciamento. Ma non è che per caso tra le tre aziende uscite da Aiget ce n’è qualcuna tra quelle che ha “sbilanciato” maggiormente in precedenza? Non sarebbe un’idea così peregrina dato che alcune di loro sono già state condannate dall’Antitrust a seguito di truffe, raggiri, e comportamenti scorretti a danno del consumatore, mentre altre graziate dai TAR proprio per procedimenti sanzionatori sui costi del dispacciamento.
Con la fine della Tutela, annunciamo che le Associazioni di consumatori oltre a vigilare sui comportamenti scorretti, creeranno un vero proprio bollino di affidabilità sugli operatori e agiremo sulla leva reputazionale per cacciare dal mercato tutti coloro che non hanno requisiti di onorabilità finanziaria e comportamentale. Diventeremo cani da guardia.

Il dubbio in noi permane.