Contatori mai letti, bollette scadute da un pezzo, conguagli da migliaia di euro. E’ questo il biglietto da visita di Eni, la più grande società erogatrice di gas in Italia.

La scorsa settimana l’Autorità garante per l’energia elettrica il gas e il servizio idrico integrato ha accettato gli impegni della grande azienda che dovrà rimborsare gli oltre 100 mila utenti la somma di 25 euro per i più disparati disservizi subiti, a cominciare dall’erogazione di energia a intermittenza.

“Dopo essersela cavata con un risarcimento beffa, adesso, l’Eni – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI – pretende di assicurare i vecchi e nuovi consumatori dai piccoli incidenti domestici”.

Quella di Eni è una nuova trovata grandemente pubblicizzata sui media off e on line: si tratta di un invito a sottoscrivere entro il 31 gennaio 2015 un’assicurazione gratuita e insieme diventare, se non lo si è già, clienti Eni.

“Quello che la nostra Associazione dei consumatori si chiede è: ma se nemmeno si preoccupa di leggere i contatori del gas dei propri utenti, come fa l’Eni a garantire polizze infortuni sulla casa?”.

“Invitiamo la società a preoccuparsi di diventare prima un gestore e un erogatore efficiente piuttosto che una società assicuratrice. Se poi i vertici dell’Eni hanno deciso di lasciare il settore energia e abbracciare il nuovo comparto, sarebbe meglio informare i consumatori”.

Per approfondire:

Leggi la pagina di CODICI dedicata alla decisione dell’Autorità

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