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ENI, dal petrolio al fotovoltaico.

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La svolta del cane a sei zampe

Eni rinnova il suo impegno nella promozione dello sviluppo sostenibile nei Paesi in cui opera, nell’ambito della strategia di transizione energetica in cui le fonti rinnovabili assumono un ruolo centrale.

San Donato Milanese (MI), 12 marzo 2019 – Eni, tramite le proprie società Eni New Energy Pakistan ed Eni Tunisia BV, ha avviato la costruzione di due nuovi impianti fotovoltaici, rispettivamente in prossimità del campo a gas di Bhit (Eni op. 40%) in Pakistan, e nella concessione petrolifera di ADAM (Eni op. 25%) in Tunisia. Gli impianti, a sostegno delle operazioni upstream, forniranno energia verdeoperando in configurazione offgrid.

TUNISIA

L’impianto fotovoltaico di Adam, situato nel Governatorato di Tataouine, ha una capacità di picco di 5 MW. L’energia prodotta sarà utilizzata direttamente dal sito industriale diminuendo i consumi di gas e risparmiando l’emissione in atmosfera di oltre 6.500 tonnellate/anno di CO2. L’impianto, la cui realizzazione è prevista entro la fine del 2019 e che rientra nell’ambito dell’accordo di cooperazione con la Compagnia di Stato Entreprise Tunisienne d’Activités Pétrolières (ETAP) per lo sviluppo di progetti di generazione da fonti rinnovabili in Tunisia, prevede un innovativo sistema ibrido di generazione di energia elettrica con batterie di accumulo che permetteranno di favorire l’integrazione con le turbine a gas esistenti. Eni riconferma così il proprio impegno nella decarbonizzazione del sistema energetico tunisino.

PAKISTAN

L’impianto fotovoltaico di Bhit, con una capacità di picco di 10 MW, produrrà circa 20 GWh/anno (Gigawattora). Questa energia sarà utilizzata direttamente dal sito industriale, riducendo i consumi di gas ed evitando l’emissione in atmosfera di oltre 140.000 tonnellate di CO2 nei prossimi 10 anni. Il progetto, che sarà completato entro ottobre del 2019, prevede l’integrazione tra l’impianto fotovoltaico e l’attuale sistema di generazione di potenza e consentirà lo spegnimento di una delle turbine a gas attualmente in funzione, consentendo quindi un risparmio nei costi operativi.

Questi progetti, tra i primi e più significativi al mondo nel loro genere, consentiranno in entrambi i casi di liberare e valorizzare alla vendita il gas risparmiato. Eni si conferma quindi all’avanguardia nell’ibridizzazione di sistemi rinnovabili con i sistemi tradizionali nei siti industriali dove opera, valorizzando tecnologicamente ed economicamente la sinergia tra gas e rinnovabili.

Eni è presente in Tunisia dal 1961 e opera nel Paese nei settori Upstream con attività concentrata nelle aree desertiche del sud e nell’offshore mediterraneo, Gas & LNG Power and Marketing con la gestione del gasdotto Transmed che collega l’Algeria all’Italia attraverso la Tunisia e Refining & Marketing.

Eni è presente in Pakistan dal 2000 e opera nel Paese nel settore Upstream con attività concentrate nei permessi di Bhit/Badhra (Eni operatore 40%), Kadanwari (Eni operatore 18,42%), Latif (Eni 33,3%), Sawan (Eni 23,68%) Zamzama (Eni 17,75%) e Miano (Eni 15,16%). Attualmente Eni sta operando nell’offshore pakistano ed è inoltre attiva nel Paese anche nel settore Midstream.

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Istat: le previsioni sui consumi dimostrano la scarsa efficacia del Reddito di Cittadinanza

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Le misure assistenziali non servono se non si rilancia il mercato del lavoro

Anche l’Istat, nelle previsioni appena diffuse per il 2019 sui consumi delle famiglie, attesta la sostanziale inefficacia delle misure assistenziali recentemente stanziate dall’esecutivo. Da tempo ribadiamo che il Reddito di Cittadinanza risulta di fatto inadeguato a rispondere concretamente alle esigenze della popolazione e soprattutto a risollevare competitivo il nostro sistema economico ed ora anche l’Istituto di Statistica rileva che la spinta ai consumi derivante da tale intervento sarà poco rilevante. Uno scenario molto diverso rispetto a quello descritto dal Governo, che ha annunciato questa misura come la panacea di tutti i mali del Paese.

La realtà è che mentre prezzi e tariffe aumentano il reddito delle famiglie diminuisce e che le disuguaglianze all’interno della nostra società si fanno sempre più profonde. A tutto ciò si aggiungono una crescente e preoccupante diffusione del lavoro precario e un andamento non certo positivo della produzione industriale, con gravi ripercussioni sull’intero sistema economico.

“Ribadiamo ancora una volta che le misure assistenziali non possono essere efficaci se non vengono affiancate da investimenti che coinvolgano la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione attraverso i quali rilanciare il mercato del lavoro” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

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Aumenti IVA: il Movimento Difesa del Cittadino lancia l’ultimo allarme per i bilanci

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“Disinnescare gli oltre 23 miliardi derivanti dall’aumento dell’ Iva previsti per evitare il crollo dei consumi ed il colpo di grazia ai bilanci delle famiglie italiane”
 questo l’appello del Movimento Difesa del Cittadino dopo che la Ragioneria Generale dello Stato sembra aver escluso allo stato la possibilità di non attivare le famigerate clausole di salvaguardia.

L’associazione di consumatori ricorda che dal 1° gennaio 2020, in base alla legge di bilancio approvata, l’Iva ordinaria è destinata a salire dal 22 al 25,2% dal 2020 (e poi al 26,5% dal 2021), mentre per quella al 10% si prevede un rialzo al 13%, sempre dal 2020.

<<Le stime più autorevoli parlano chiaro e tondo di un salasso da 724 euro per una famiglia con due figli, 509 euro per una coppia di pensionati   e 429 euro per un single – denuncia Francesco LuongoPresidente Nazionale  del Movimento – con buona pace del misero 0,5% di crescita della spesa previsto per il 2019 dall’ISTAT in un contesto di consumi al palo come dimostra il -3,3% delle vendite al dettaglio di marzo rispetto al 2018 chiuso con un modestissimo + 0,1%>>.

MDC denuncia la totale assenza di politiche per il rilancio dei consumi e della consapevolezza dei consumatori italiani, alle prese con una crisi economica che perdura ormai dal 2008, e chiede al Premier Conte e ai Vice Premier Di Maio e Salvini un intervento risolutivo che chiarisca finalmente la situazione.

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18 giugno Roma, VISIONARI HyperPolitics – l’evento per la pubblica amministrazione nativa digitale

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HyperPOLITICS Pensare ed agire per la pubblica amministrazione nativa digitale il 18 giugno 2019 dalle 09:30 – 17:00

Aggiungi al calendario

Dove: REGIONE LAZIO Via della Pisana, 1301 1301 Via della Pisana 00163 Ponte Galeria-la Pisana

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Il 18 giugno 2019 a Roma, presso la sede istituzionale del Consiglio Regionale del Lazio, si terrà HYPERPOLITICS – INNOVAZIONE DIGITALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: tecnologie emergenti, opportunità e nuovi servizi per i cittadini nativi digitali.

Gli speakers di eccezione saranno:
per il SETTORE PUBBLICO Mattia Fantinati (Sottosegretario Ministero Pubblica Amministrazione), Gianpaolo Manzella (Assessore sviluppo economico ed innovazione della Regione Lazio), Flavia Marzano (Assessore Roma Semplice) e Maurizio Stumbo, Direttore sistemi informativi LazioCrea.
Per il SETTORE TECNOLOGICO e INVESTORS Roberto Cingolani (Direttore Scientifico IIT Istituto Italiano di Tecnologia), Pier Luigi Dal Pino (Direttore relazioni istituzionali Microsoft) e
Stefano Devescovi (Business Development settore pubblico IBM)

HYPERPOLITICS: il primo evento dedicato da Visionari all’innovazione nella Pubblica amministrazione, in collaborazione con l’Intergruppo “Innovazione digitale nella pubblica amministrazione” del Consiglio Regionale del Lazio.
1 giorno di approfondimento, 7 ospiti d’eccellenza, una serie di workshop immersivi per connettersi con una Community innovativa. Realizzato con la direzione scientifica di Federico Pistono (presidente e fondatore di VISIONARI),  sarà un’occasione unica per entrare in contatto con speaker a livello nazionale e per guardare all’innovazione tecnologica come opportunità personale, professionale o come attivismo sociale.

Le sessioni della mattinata saranno dedicate alle tecnologie emergenti ed esponenziali (digital economy, blockchain, intelligenza artificiale), ai modelli di innovazione della pubblica amministrazione (digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive), ai nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini attraverso piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione (edemocracy, egovernment, e-payment, smart contract).

SETTORI

DIGITAL PA
Modelli di innovazione della pubblica amministrazione come digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive

E-SERVICE
Edemocracy, Egovernment, E-payment, e smart contract sono solo alcuni dei nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini che si estrinsecheranno sotto forma di nuove piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione.

REGISTRATI ALL’EVENTO

PROGRAMMA PRELIMINARE

9.30 – 10.00 Accoglienza
10.00 – 10.20 Saluti Istituzionali Luigi GABRIELE (Vicepresidente VISIONARI) Davide BARILLARI (Chairman intergruppo “Innovazione digitale nella PA”)
10.30 – 11.00 Politiche del governo per l’innovazione digitale Mattia FANTINATI
11.00 – 11.30 Progetti regionali in corso per l’innovazione digitale Gian Paolo MANZELLA
11.30 – 12.00 Politiche ente locale per l’innovazione digitale Flavia MARZANO
12.00 – 12.30 Ricerca applicata all’innovazione digitale per la PA Roberto CINGOLANI
12.30 – 13.00 Case studies per il mondo pubblico Pier Luigi DAL PINO
13.00 – 13.30 Innovazione Sistemica Stefano DEVESCOVI

Dalle 14.30 – 16.00 Local Challenge (Sale Rutuli e Sabini)
A) Open data, trasparenza e diritto alla privacy
B) Utilizzi della Blockchain nella pa: digitalizzazione e conservazione documentale, sanità elettronica, tracciabilità di prodotti.
C) Diritti e cittadinanza digitale. Processi di edemocracy di ultima generazione per i nativi digitali
16.30 – 17.00 Memorandum per la PA

Registrati all’evento

VISIONARI, un’associazione non-profit che promuove l’utilizzo responsabile di scienza e tecnologia per il miglioramento della società.

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