La mia ultima interrogazione, parla della Sicilia, dell’ impianto dell’ENI a Gela, dato che dal 1965 il polo petrolchimico di Gela sovrasta la vita della cittadina siciliana, che con il suo groviglio di tubi è diventato un cancro di fuoco e cemento che inquina l’aria, l’acqua, la terra, il mare, e a Gela come a Taranto, si muore di tumore più della media nazionale.

Mi ero rallegrata quando ho letto la notizia che lo stabilimento di Gela diventerà la Green Rafinery, finalmente ho pensato facciamo dei passi avanti, invece mio malgrado continuando a leggere la notizia si parla di trasformazione dell’olio di palma in biodiesel.

Adesso chiedo all’ENI: sai che le coltivazioni della palma da olio sono la prima causa di disboscamento delle foreste dell’Indonesia. Habitat naturali di tigri ed oranghi che vengono distrutti da incendi finalizzati a “ripulire” centinaia di ettari da destinare a colture intensive di palme. Il fumo provocato dagli incendio, arriva ad appestare l’aria rendendola irrespirabile da Sumatra a Singapore e persino in Malesia. Alcune ricerche riportate dalla BBC hanno dimostrato che, il fumo proveniente dagli incendi delle foreste del Sumatra, ha portato ad ammalarsi almeno 20 milioni di persone.

Potremmo ricavare biodiesel dagli oli esausti, praticamente materia prima a costo zero e a chilometro zero, oppure si potrebbero coltivare in Sicilia tutti quei vegetali da cui si ricavano carburanti, come la canapa (biodiesel ed etanolo di canapa) o la colza. Si potrebbero sfruttare anche gli escrementi degli animali o il compost da cui ricavare metano, oltre che ad usufruire in maniera più efficiente dell’energia solare e di quella eolica.

COSA CHIEDO?

Visto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha il controllo di fatto in Eni S.p.A. in forza della partecipazione detenuta sia direttamente sia indirettamente tramite Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP S.p.A.), per un totale del 30,10%, se non ritengano necessario intervenire per far sì che si l’ENI trovi altre soluzioni per mantenere vivo lo stabilimento di Gela.