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Eni presenta Lab4energy, l’energia raccontata ai giovani

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Si concluderà oggi alle 14,30 presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano Lab4energy, il progetto di Eni realizzato in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei, che ha coinvolto 24 ragazzi provenienti da 8 scuole superiori italiane.

Nell’ambito delle attività di didattica digitale promosse da eniscuola (attraverso il sito wwww.eniscuola.it), Lab4energy ha affidato ai presidi di alcune scuole superiori italiane (istituti tecnici e licei scientifici) di Brindisi, Potenza, Ravenna, Genova, Ferrara, Mantova, Roma e Milano la selezione tra i loro studenti dei tre più meritevoli iscritti al quarto anno. I requisiti richiesti sono stati la media dell’otto nelle varie materie scolastiche e una buona conoscenza della lingua inglese. L’idea è stata quella di trattare con un alto profilo scientifico e sotto diversi punti di vista i temi cruciali dell’energia contribuendo alla costruzione del senso critico nei giovani.

Dal 21 gennaio, al di fuori dell’orario scolastico, i ragazzi hanno incontrato on line (dal PC di  casa o attraverso postazioni messe a disposizione della scuola), con l’utilizzo di una piattaforma creata ad hoc, trentadue docenti di fama internazionale, tra cui Reyerd Gerlagh della Tilburg University, Sir Harold W. Kroto, premio Nobel per la Chimica nel 1996, Nora Selmet dell’International Energy agency, Sergio Carrà, Accademico dei Lincei,  Alberto Clò, professore di Economia applicata all’Università di Bologna, e professori del Politecnico di Milano e di altre università italiane, oltre a importanti manager del mondo dell’energia, tra i quali l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni.

Durante le lezioni della  durata  di 60-90 minuti, gli studenti hanno potuto interagire con i docenti in diretta  chat e porre domande e richieste di approfondimento in tempo reale.

Domani in Triennale la giornata conclusiva. I ragazzi, divisi in gruppi e moderati da Riccardo Luna –  giornalista, presidente di Wikitalia e direttore responsabile di CheFuturo! – davanti a un pubblico di studenti e manager provenienti dal mondo dell’energia, si “sfideranno” con una presentazione sul modello TED (Technology, Entertainment, Design – www.ted.com) della durata massima di 12 minuti, su uno degli argomenti trattati. Il miglior gruppo, scelto dal comitato scientifico in cui sono presenti rappresentanti di Eni, Legambiente, professori universitari e rappresentanti di scuola, vincerà una settimana a Boston, con visite al campus del Massachusetts Institute of Technology – MIT e incontri con professori e studenti della prestigiosa università americana, eccellenza nella ricerca mondiale.

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Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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