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ENI punta tutto sull’economia circolare. Si sperimenta l’uso del micelio

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Presenti anche le principali associazioni dei consumatori.

Nella Foto: Luigi Gabriele, ADICONSUM e Giovanni Mollica, Rapporti con Associazioni dei Consumatori Eni S.p.A.

Milano, 8 aprile 2019 – Eni presenta a Milano, presso l’Orto Botanico di Brera, la propria installazione The Circular Garden, realizzata all’interno della mostra “Human Spaces” organizzata dalla rivista Interni in occasione del FuoriSalone 2019. L’installazione è stata progettata dallo studio internazionale di design e innovazione Carlo Ratti Associati con anche il contributo di alcuni dei maggiori esperti europei nel campo della micologia e delle sue applicazioni.

L’obiettivo dell’installazione è quello di accompagnare i visitatori in un percorso che racconti l’impegno e le innovazioni di Eni nel campo dell’economia circolare, proponendo scenari concreti per superare l’attuale sistema economico lineare. Per fare questo, l’installazione sperimenta l’uso di un materiale da costruzione inusuale: i funghi, la cui radice fibrosa – il micelio – è stata impiegata per creare una serie di strutture architettoniche ad arco disposte nel giardino dell’Orto Botanico, ognuna dedicata a una diversa attività di Eni nel campo dell’economia circolare – dall’efficienza energetica degli edifici alla mobilità.

Ispirata al simbolismo dei giardini medioevali recintati, l’installazione intende realizzare un’architettura naturale, composta di micelio che cresce e si sviluppa in modo organico con la stessa straordinaria intelligenza degli esseri viventi. Alla fine dell’esposizione le strutture saranno smontate e restituite al terreno, dando inizio a un nuovo ciclo virtuoso di crescita e offrendo l’esempio di un incontro tra architettura ed economia circolare.

Il progetto si fonda così su tre elementi: la creazione di uno spazio esperienziale che consente ai visitatori del FuoriSalone di comprendere gli scenari dell’economia circolare e il loro impatto sulla vita in città, anche in relazione alle molte attività condotte

da Eni in questo ambito; la ricerca di innovazione nel campo dei materiali nella direzione di una maggiore sostenibilità; infine la sperimentazione di un’architettura sempre più responsiva, che sfrutti le proprietà e l’intelligenza dei materiali naturali.

La partecipazione di Eni alla mostra riflette l’impegno strategico dell’azienda per un futuro di energia sempre più sostenibile, che si concretizza anche nell’applicazione dei princìpi dell’economia circolare alle proprie attività: un percorso che si basa sulla trasformazione di asset esistenti e sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche e industriali innovative, e che implica minore consumo di materie prime, minore impatto ambientale, recupero e riciclo di scarti e i rifiuti.

A margine dell’evento, i rappresentanti dei consumatori si sono confrontati con Monica Spada, resp. progetti lungo termine ENI S.p.a.

Durante il dibattito, è emerso che la scelta tra costrizione e/o convinzione per il passaggio all’economia circolare potrebbero avere tempi ed effetti diversi.

Gli interlocutori, sono consapevoli che non c’è più tempo per un rinvio della discussione e che l’intera economia deve immediatamente superare l’attuale modello, quindi le associazioni consumatori potrebbero giocare un ruolo rilevante.

Ne deriva quindi la necessità di un coinvolgimento attivo dei cittadini, sin da subito e la partnership strategica tra ENI e associazioni dei consumatori in questo caso sarà strategica.

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Rc auto: polizze negli ultimi 5 anni più care del 23,3%. Ancora elevato il divario Nord/Sud

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L’Ivass rende noti oggi i dati relativi all’andamento delle polizze rc auto nel 2018.

Secondo l’Autorità, negli ultimi 5 anni il prezzo medio della rc auto sarebbe sceso del 19,5%. Un dato decisamente lontano dalla realtà che emerge dalle nostre rilevazioni: secondo il monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che da oltre 10 anni rileva annualmente i costi delle polizze rc auto nelle principali città italiane (sia nei piccoli che nei grandi centri), dal 2013 al 2018 l’aumento è stato di 132,75 Euro annui, pari al +23,3%.

Per un veicolo di cilindrata 1.200, il costo medio delle polizze nel 2018 risulta pari a di 731,34 Euro annui (per un 50enne in 1 classe).

Nonostante la nota dell’Ivass indichi come si sia ridotto il differenziale tra la provincia di più alto costo e quella con il costo più basso, a noi risultano ancora importanti differenze nelle polizze: basti pensare che i costi applicati al Nord sono meno cari del 53% rispetto a quelli del Sud; mentre quelli del Centro sono meno cari rispetto al Sud del 35%.

Ci auguriamo sia solo questione di tempo prima che la maggiore concorrenza affermata dall’IVASS dia i suoi frutti, azzerando completamente questo intollerabile divario: da troppi anni, infatti, gli automobilisti al Sud sono vessati da tariffe ingiustificabili, che incidono in maniera pesante sulle proprie condizioni di vita. È importante rilevare, inoltre, come i costi delle polizze rc auto in Italia siano ancora elevati rispetto alla media europea. Sarebbe importante, in tal senso, un intervento del Governo per riformare il settore all’insegna dell’equità e della competitività.

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MERCATONE UNO Adiconsum ha incontrato il Viceministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli.

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nella foto da Sx: Luigi Gabriele (Public Affairs Adiconsum), Andrea Di Palma (Segretario Nazionale Adiconsum), Dario Galli (Viceministro Mise) e Carlo De Masi (Presidente Adiconsum)

Adiconsum al Viceministro:
tutelare anche i circa 20.000 consumatori coinvolti nella vicenda,
adottando le soluzioni stragiudiziali più opportune
20 giugno 2019
 – Si è svolto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro chiesto da Adiconsum in merito alla vicenda Mercatone Uno, che vede coinvolti circa 20.000 consumatori.

Nell’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e di ascolto e tenutosi alla presenza, per il Mise, del Viceministro Dario Galli, il Presidente di Adiconsum nazionale, Carlo De Masi, si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei consumatori che si sono rivolti alle sedi territoriali dell’Associazione.

Essi, infatti, pur avendo saldato o versato un acconto a Mercatone Uno non hanno ricevuto la merce; inoltre, ai sensi della procedura fallimentare, risultano essere iscritti sì come creditori, ma chirografari, gli ultimi cioè nella lista dei creditori, senza avere la certezza di ottenere un eventuale ristoro.

Pertanto, Adiconsum ha chiesto al Viceministro l’apertura di un tavolo per la ricerca di soluzioni stragiudiziali che permettano di offrire un ristoro ai consumatori, auspicabilmente senza dover ricorrere ai costi elevati e ai tempi lunghi della giustizia ordinaria, a cominciare da quelle famiglie che versano in situazioni di grave disagio economico. 

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Economia Circolare, ecco i 140 nuovi bimbi eroi SalvaPianeta

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ECONOMIA CIRCOLARE

Progetto “CresciAMO Circolare” di Adiconsum,
in collaborazione con Eni, CONOE, HortoMio e Sfera Agricola

Incontro con la Scuola dell’infanzia “Falcone e Borsellino”
Nominati oggi altri 140 bambini “supereroi del pianeta
20 giugno 2019 – Si è svolto oggi, giovedì 20 giugno 2019, l’incontro con i bambini della Scuola dell’Infanzia “Falcone  e Borsellino” di Roma.

L’incontro, che rientra nel percorso individuato dal progetto ADICONSUM   “CresciAMO Circolare”, con il sostegno di Eni e la partnership del Consorzio per la raccolta degli oli esausti CONOE, della società HortoMio e di Sfera Agricola, ha portato alla nomina di altri 140 bambini  “supereroi del pianeta”, oltre ai primi 100 nominati per le IV classi nell’incontro del 29 maggio scorso.

Nell’incontro di oggi, Adiconsum ha insegnato ai bambini dai 3 ai 5 anni come ridurre i rifiuti e come fare la raccolta differenziata, toccando tutte le varie sfaccettature che questa operazione richiede: dal conferimento degli abiti usati e difettati all’umido, al rifiuto secco, alla plastica, agli olii esausti.

Con questo progetto, ci poniamo l’obiettivo di insegnare ai bambini l’importanza della raccolta differenziata per la costruzione di un’economia circolare per vivere in un mondo più pulito e meno inquinato.

Per queste delicate tematiche, Adiconsum sta chiedendo da tempo ai decisori nazionali e agli enti locali di gestire in maniera integrata e circolare i rifiuti di ogni tipologia.

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