Eni si è aggiudicata un nuovo permesso di esplorazione (Production Sharing Contract) su un’area di 662 chilometri quadrati adiacente al campo offshore di Kitan, nel Mare di Timor. Il Production Sharing Contract prevede per Eni l’impegno alla perforazione di due pozzi esplorativi nel corso dei primi due anni e l’opzione per altri due pozzi. L’area delineata è situata all’interno della Joint Petroleum Development Area (JPDA), gestita congiuntamente dall’Australia e da Timor-Leste, e ha una profondità media d’acqua di 350 metri.

Nella JPDA, Eni ha identificato una serie di prospetti a olio che, nel caso di eventuali scoperte, potranno essere sfruttati in sinergia con il vicino campo produttivo di Kitan. Kitan, operato da Eni, è entrato in produzione nell’ottobre 2011, appena tre anni e mezzo dopo l’annuncio della scoperta commerciale. Nel 2012, il campo ha raggiunto un picco di 45mila barili di olio al giorno. Eni è operatore della JPDA 11-106 PSC, con un interesse del 40,53%, in joint venture con INPEX Offshore Timor-Leste Ltd, con il 35,47%, e Timor GAP PSC 11-106 Unipessoal Limitada (TimorGap), con il 24%.

Eni è presente come operatore in Australia dal 2000, a Timor-Leste dal 2006 e nella JPDA dal 2007. In Australia, Eni opera e possiede il 100% del progetto a gas Blacktip, ha un interesse come non operatore nel campo a gas e condensati di Bayu-Undan e nell’impianto di liquefazione associato di Darwin. Eni ha interessi in 15 licenze per l’esplorazione offshore in Australia e Timor-Leste, di cui 12 come operatore.