Eni Gas Power rischia di far passare l’inverno al gelo a 90 famiglie – tra cui numerosi anziani e bambini – residenti nel Comune di Marino, alle porte di Roma. La denuncia arriva oggi dal Codacons, cui si sono rivolti alcuni cittadini coinvolti in quello che può essere definito un grave disservizio che rischia di avere conseguenze pesanti per i soggetti coinvolti.
Dopo due anni di mancato invio delle bollette relative all’impianto di riscaldamento centralizzato per il condominio sito in Corso Vittoria Colonna 78 – bollette che non sarebbero pervenute per cause interne al gestore e nonostante numerosi solleciti degli abitanti – i residenti del complesso ricevono una maxi-fattura per un importo di 82.474 euro. Attraverso una rateizzazione mensile e sforzi economici non indifferenti, i condomini riescono a pagare l’intero importo della bolletta. Poco dopo, tuttavia, viene emessa da Eni Gas Power una nuova fattura da 16.513 euro. Anche qui, di fronte all’entità della somma richiesta, il condominio ottiene un piano di rientro, sottoscritto dalla società di recupero crediti EuropaFactor spa, che prevede il saldo del debito in due rate: la prima da versarsi entro il 17 novembre (7.500 euro), la seconda entro il 17 dicembre (9.013 euro).
Nonostante gli impegni presi e il pagamento della prima rata da parte dei residenti così come da accordi – denunciano i condomini di Corso Vittoria Colonna 78 – Eni ha arbitrariamente deciso di staccare il contatore dell’impianto di riscaldamento al condominio! Questo significa che 90 famiglie di Marino, composte da numerosi anziani e bambini piccoli, rischiano di passare l’inverno al gelo, pur avendo rispettato gli impegni e pagato il dovuto.
Il Codacons lancia quindi oggi un ultimatum all’azienda: se la fornitura non sarà riattivata in tempi stretti, l’associazione presenterà una denuncia in Procura contro Eni Gas Power per le fattispecie di violenza privata e lesioni, in relazione ai danni fisici e morali subiti dai condomini ingiustamente privati del servizio di riscaldamento.