Grande successo per la campagna “Sos Debiti, difenditi da Equitalia” e la Petizione Popolare per la Revisione del Sistema di Riscossione Tributi: sono stati moltissimi i cittadini che su tutto il territorio nazionale hanno preso parte alle iniziative ed hanno aderito con convinzione alle battaglie promosse per abbattere i sistemi di riscossione di Equitalia. Le associazioni promotrici delle iniziative sono il Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, Forum delle Associazioni Antiusura, Kleis Consulting & Comunication, alle quali si sono unite Associazione Antiusura Lombarda, Calabria Antiusura, Coordinamento Napoletano Antiusura, Associazione Pugliese Antiusura.

L’esigenza di tale campagna si era resa impellente, visto il numero sempre maggiore di utenti che si sono rivolti agli sportelli al cittadino e agli uffici legali delle associazioni promotrici, lamentandosi delle modalità di riscossione crediti da parte di Equitalia e delle Agenzie di riscossione tributi, che incidono in maniera importante sulle crescenti difficoltà economiche dei cittadini. Infatti,  il sistema di interessi applicato, sia in termini di aggio che di anatocismo, rende impossibile al cittadino poter sanare la propria posizione quando, ad esempio, si vede pignorare la casa dove vive, o fermare le macchine con cui lavora, facendo venir meno la possibilità di creare un reddito. Tali fenomeni sono contrari ai principi costituzionali che garantiscono il diritto alla casa e il lavoro (Artt. 1,2,3, e 47 Costituzione Italiana).  Per questi motivi è  stata avviata la campagna per la  Petizione popolare, attraverso la quale i cittadini sottoscrittori avanzano al Governo Italiano ed ai Presidenti di Camera e Senato le seguenti richieste:

  • rivedere il sistema di sanzioni fissando un tetto massimo non superiore al 20 % della somma dovuta;
  • rivedere il sistema d’interessi applicati fissando un tetto massimo non superabile pari alla misura dell’interesse legale;
  • prevedere che per il calcolo degli interessi (comunque denominati) venga utilizzato il sistema “all’italiana” con un piano di ammortamento semplice, ovvero senza alcuna capitalizzazione e con rate costanti pari al 50% di quota capitale e 50% di quota interessi;
  • ridurre tutti i costi e gli oneri aggiuntivi a quelli effettivamente sostenuti;
  • dichiarare impignorabile per crediti fiscali e/o tributari gli immobili destinati ad abitazione principale;
  • limitare le iscrizioni ipotecarie per crediti non inferiori ad almeno il 40% del valore dell’immobile stesso;
  • limitare i fermi amministrativi sui mezzi di trasporto utilizzati per lavoro dai debitori con crediti non ad almeno il 40% del valore del mezzo.

“La partecipazione ottenuta finora è veramente importante – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Oggi siamo arrivati, tra le firme cartacee e quelle online, alla significativa cifra di 5.299 sottoscrizioni. Questo è decisamente il segno che le cose devono cambiare, perché è volontà dei cittadini modificare l’attuale sistema di riscossione, giudicato evidentemente troppo vessatorio”.