Una “mini sanatoria” per le cartelle inferiori o pari a 300 euro. Il 2015 si apre con una importante novità per i debitori di Equitalia: con la Legge di Stabilità approvata a dicembre è entrata in vigore la “mini sanatoria” Equitalia. Una norma che va incontro a quei piccoli “evasori” che potranno non pagare i debiti progressi, in tutto circa il 70% delle cartelle in mano all’agenzia di riscossione tributi. La sanatoria è stata introdotta per risolvere tutte le questioni in sospeso di vecchia data ed eliminare una buona parte delle cartelle esattoriali che non sono state pagate negli anni addietro e difficilmente lo saranno. Dopo diverse proroghe, il governo Renzi ha deciso di attuare questa pratica a partire dal 2015.  Molti i contribuenti interessati che in questi giorni sono alla caccia di informazioni più precise. Inanzitutto c’è da sottolineare che il nuovo piano di gestione degli arretrati prevede un sistema di controllo ogni 3 anni: se entro 3 anni dall’invio della cartella, Equitalia non è riuscita ad ottenere il pagamento del debito con tutti i mezzi a sua disposizione, allora la cartella (cifra pari o inferiore ai 300 euro) viene automaticamente dichiarata inesigibile e la cifra non riscossa verrà. I cittadini o le imprese non dovranno effettuare alcuna richiesta per il condono, i debiti verranno automaticamente cancellati e non verrà richiesto alcun pagamento. La società di riscossione, intanto, ha annunciato che nell’anno appena concluso ha riscosso più di 7,4 miliardi di euro per conto dei vari enti pubblici creditori (Agenzia delle Entrate, Inps, enti locali ecc.), con un incremento di circa il 4% rispetto ai 7,1 miliardi del 2013.

fonte:oipamagazine.it