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Equitalia: serie di successi dello sportello MDC

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Avv.Dalila loiacono:” I cittadini devono avere fiducia nell’intervento del nostro sportello specializzato. Si può vincere contro un fisco inutilmente vessatorio

Verbali e cartelle esattoriali illegittimi. Tanti i casi di vittoria dei cittadini contro le palesi ingiustizie di Equitalia. Lo sportello “SOS Equitalia”, aperto e gestito dalla sede territoriale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) di Roma Ovest ha conseguito una serie di successi a tutela di malcapitati consumatori grazie all’intervento dell’avv. Dalila Loiacono.

Lunga la lista degli esempi. In accoglimento dell’opposizione all’esecuzione, formulata da una cittadina contro le ingiuste pretese di Roma Capitale ed Equitalia, il Giudice di Pace di Roma ha annullato (sentenza n. 54269/2012), il provvedimento di fermo amministrativo gravante sull’autovettura e le sottese cartelle esattoriali. L’Ente impositore ed Equitalia sono stati condannati alla refusione delle spese di lite. La notifica dei verbali di accertamento di violazione “per compiuta giacenza” è stata ritenuta illegittima in quanto l’avviso di ricevimento era privo di indicazione circa il compimento delle formalità prescritte dalla legge qualora il plico non possa essere consegnato al destinatario o alla persona abilitata a riceverlo in sua vece.

Con un’altra sentenza (n. 2065/13), il Giudice di Pace di Roma, dopo che un malcapitato cittadino si era rivolto allo Sportello MDC Roma Ovest, ha dichiarato la prescrizione del credito vantato da Roma Capitale. La cartella di pagamento era stata infatti notificata da Equitalia oltre il termine di 5 anni dalla data di commissione delle violazioni al Codice della Strada. Anche qui Roma Capitale ed Equitalia sono state condannate alla refusione delle spese di lite.

E ancora: a Roma ben tre cartelle esattoriali annullate, recapitate ad un ignaro cittadino, al quale non erano mai stati notificati i relativi verbali di infrazione al Codice della Strada; a Viterbo una cartella esattoriale annullata perché non preceduta dalla necessaria notifica del verbale di accertamento presupposto. Anche in questo caso l’Ente impositore ed Equitalia sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.

La lista si conclude con il clamoroso annullamento di un preavviso di fermo amministrativo e di ben dodici cartelle esattoriali presupposte sempre grazie all’opera prestata dall’avv. Loiacono con sentenza n. 20818/13 del Giudice di Pace di Roma il quale, ha accolto in pieno le ragioni spiegate dalla sfortunata cittadina, dichiarando non provata la conformità della documentazione depositata da Equitalia a sostegno della propria pretesa e condannando, anche in tal caso, l’Ente al pagamento delle spese processuali.

“Questi sono solo alcuni esempi. – conclude l’avvocato MDC Roma Ovest Dalila Loiacono – che devono convincere i cittadini ad avere fiducia nell’intervento delle associazioni consumatori, attraverso sportelli specializzati come “SOS Equitalia”, attivato da MDC nazionale e gestito dalla sede di MDC Roma Ovest. Nonostante tante promesse di trasparenza ed efficienza, c’è ancora molto da fare per un “fisco amico”, giusto e non inutilmente vessatorio, implacabile con chi evade ma comprensivo con chi è in stato di bisogno e vuole soltanto una dilazione nei pagamenti”.

Lo sportello “Sos Equitalia” è aperto per raccogliere segnalazioni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 al numero 06/88642693, è possibile inoltre inviare una mail per richiedere assistenza all’indirizzo segreteria@mdcromaovest.it.

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Consumatori

Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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