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Estate 2013: secondo Adoc i rincari negli stabilimenti balneari saranno contenuti. Tutti i dati

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Rincari medi contenuti negli stabilimenti balneari. Secondo l’Adoc, in base alle prime stime, gli aumenti sono nell’ordine dell’1,5%, in linea con l’inflazione. Al di là dei rincari l’Adoc indica negli stabilimenti la chiave di volta per promuovere il turismo balneare e culturale, per tutelare l’ambiente costiero e rilanciare l’economia blu.

“Crediamo che gli stabilimenti balneari, se ben gestiti, possano diventare il primo baluardo per la tutela dell’ambiente costiero e marittimo ed essere il giusto viatico per il rilancio del turismo, sia balneare che culturale, e dell’economia blu, legata al mare – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il settore oggi non vive un buon momento, il calo delle presenze e degli investimenti degli ultimi anni ha inciso profondamente sulla loro economia, soprattutto al Sud.

Pertanto crediamo che si debba investire nelle imprese balneari e che queste possano e debbano rilanciarsi anche con iniziative intelligenti. Crediamo che possa essere avviata una sinergia tra turismo prettamente balneare e turismo culturale, collegando le meraviglie naturali delle coste alla grande ricchezza culturale e storica dell’entroterra, prevedendo percorsi e iniziative congiunte al fine di rinnovare e rilanciare l’intero settore turistico.

Crediamo, inoltre, che gli stabilimenti debbano aprire in anticipo la stagione, fin da adesso, e mantenerla aperta anche dopo la fine dell’estate, in particolare nelle Regioni più favorite dal clima. In ultimo, stiamo registrando un incremento di promozioni e sconti sia sugli abbonamenti stagionali sia sui singoli servizi che, ne siamo certi, provocheranno una risposta positiva nei consumatori e nelle famiglie. Un ulteriore incentivo potrebbe venire dal punto di vista dei costi. Rispetto allo scorso anno i rincari sono contenuti e legati principalmente ai rialzi inflattivi. Mediamente l’aumento sarà dell’1,5%, per una spesa media a persona di 29,40 euro per usufruire dei principali servizi contro i 28,90 euro dello scorso anno.”

Spesa media per persona negli stabilimenti balneari italiani

REGIONE SPESA MEDIA 2012 SPESA MEDIA 2013 DIFF.% 2012-13
Lazio

26 €

27 €

+3,8%

Liguria

37 €

37 €

=

Toscana

34,5 €

34 €

-1,4%

Puglia

25,5 €

25,5 €

=

Emilia Romagna

28,8 €

29 €

+0,6%

Marche

25,9 €

26,5 €

+2,3%

Sicilia

24 €

24,5 €

+2%

Sardegna

34,9 €

36 €

+3,1%

Veneto

30,3 €

30,4 €

+0,3%

Campania

23 €

24 €

+4,3%

MEDIA

28,9 €

29,4 €

+1,5%

COSTI PER REGIONE

Lazio

Prezzo medio

Ingresso (per persona)

7 €

Ombrellone

7 €

Lettino

7 €

Sdraio

6 €

Veneto Prezzo medio
Ingresso (per persona)

7,50 €

Ombrellone

7,90 €

Lettino

8 €

Sdraio

7 €

Liguria

Prezzo medio

Ingresso (per persona)

8 €

Ombrellone

9 €

Lettino

11€

Sdraio

9 €

Campania Prezzo medio
Ingresso (per persona)

6 €

Ombrellone

6 €

Lettino

6 €

Sdraio

6 €

Toscana

Prezzo medio

Ingresso (per persona)

9 €

Ombrellone

9 €

Lettino

9 €

Sdraio

7 €

Emilia Romagna Prezzo medio
Ingresso (per persona)

8 €

Ombrellone

7 €

Lettino

8 €

Sdraio

6 €

Puglia Prezzo medio
Ingresso (per persona)

5 €

Ombrellone

7 €

Lettino

7 €

Sdraio

6,50 €

Sicilia Prezzo medio
Ingresso (per persona)

5 €

Ombrellone

6,50 €

Lettino

7,50 €

Sdraio

5,50 €

Marche Prezzo medio
Ingresso (per persona)

6,50 €

Ombrellone

8 €

Lettino

5,50 €

Sdraio

6,50 €

Sardegna Prezzo medio
Ingresso (per persona)

10 €

Ombrellone

9 €

Lettino

9 €

Sdraio

8 €

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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