“Se anche nei momenti di relax in riva al mare proprio non si riesce a fare a meno di qualche ‘tiro’ – commenta Stefano Pozzi, AD di New Smoke Network srl, proprietaria del marchio Smokie’s – il ricorrere alla sigaretta elettronica, con o senza nicotina, può essere un valido modo per limitare l’invasione di cicche sulla sabbia (su cui e tra cui spesso giocano i nostri bambini), oltre che per ridurre la concentrazione delle pericolose polveri sottili nell’aria che respiriamo in spiaggia derivanti dalla combustione del tabacco. La sigaretta elettronica, infatti, non implica alcuna combustione e non produce fumo – ma solo vapore aromatizzato (con o senza nicotina) – oltre a non lasciare, naturalmente, mozziconi in giro.”
Se il fastidio provocato dalle cicche sulla sabbia o dal fumo che giunge dal vicino di sdraio direttamente sotto il nostro naso sono gli effetti macroscopici del fumare sigarette in spiaggia, non è da sottovalutare l’impatto che le polveri prodotte dalla combustione hanno sull’aria che respiriamo al mare, che rischia di non essere solo “iodata”.
A tal proposito, l’Istituto Nazionale dei Tumori ha condotto un esperimento insieme al Centro pneumologico riabilitativo di Volterra (come hanno raccontato il dottor Boffi e la dottoressa Munarini a Radio 24) su una spiaggia nei pressi di Livorno. I risultati mostrano che i valori di IPA (Idrocarburi policiclici aromatici, tra le sostanze più dannose generate dalla combustione del tabacco), misurati sottovento, raggiungevano a 5 metri di distanza dalla sorgente di due sigarette una media (misurata in 1 minuto) di 6.000 nanogrammi per metro cubo, con un picco di oltre 7.000, un valore di molto superiore ai 2.700 nanogrammi misurati in centro a Livorno nei momenti di traffico più intenso.
L’invito per le prossime vacanze balneari è quindi quello di lasciare a casa gli accendini e premere, al massimo, solo il pulsante di accensione della sigaretta elettronica: sicuramente l’estetica delle spiagge e la qualità dell’aria ne trarranno giovamento.