Esprimiamo la nostra soddisfazione per la procedura d’infrazione ufficializzata dall’Unione europea nei confronti del Regno Unito in merito all’etichetta a semaforo – dichiara Fabio Picciolini, Segretario generale di Face (Federazione Associazioni Consumatori europee) – Questo successo assume un particolare rilievo, perché dovuto anche alla nostra iniziativa, nonostante la nostra sia una realtà costituita da pochi mesi.

Ci siamo dovuti scontrare – prosegue Picciolini – con la presa di posizione del BEUC, l’unica associazione consumatori europea finora riconosciuta, che si era schierata a favore dell’etichetta a semaforo, ignorando le ragioni che portano all’obesità e soprattutto tutelando i prodotti Made in England a discapito delle eccellenze dei prodotti “Made in” degli altri Paesi europei. Il settore alimentare non ha bisogno di barriere protezionistiche occulte e di scarsa e bassa informazione verso i consumatori.

La Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione contro la Gran Bretagna per l’applicazione dell’etichettatura a semaforo, valutata troppo discriminante i prodotti “Made in Italy” come formaggio e olio d’oliva. Per Adoc una notizia positiva per il settore agroalimentare italiano.
“Finalmente l’Unione Europea ha capito come il sistema di etichettatura adottato in Gran Bretagna sia fuorviante per i consumatori e penalizzante i prodotti “Made in Italy” – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il sistema c.d. “a semaforo” non si basa sulle quantità di consumo del prodotto bensì sulla semplice e generica presenza di alcuni elementi. Di fatto in questo modo i consumatori vengono ingannati sul reale valore nutrizionale dell’alimento. L’ulteriore e più grave conseguenza è che prodotti come il formaggio Parmigiano o l’olio di oliva vengono bollati con un semaforo rosso, mentre altri prodotti come le bevande light hanno il lasciapassare verde. Bene quindi l’avvio della procedura d’infrazione dell’Unione Europea. Ad ogni modo, dal prossimo 14 dicembre saranno operative le nuove disposizioni dell’etichettatura in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, introdotte con il Regolamento Europeo 1169/2011, che permetteranno ai consumatori di scegliere cosa acquistare con maggiore e migliore consapevolezza. In questo senso, per quanto concerne il settore ittico, l’Adoc sta operando in collaborazione con il progetto dell’Università di Bologna “Fish Operator”, finalizzato a tracciare l’identikit del consumatore del settore per meglio dotarlo di tutti gli strumenti informativi necessari”.