Ha risposto proponendo la costituzione di un tavolo di lavoro il Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, alla lettera del Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, che chiedeva di mantenere sull’etichetta dei prodotti alimentari l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento. Il mancato obbligo di indicazione a seguito della trasposizione della recente direttiva comunitaria nella normativa nazionale, infatti, penalizza quelle aziende sane che operano per garantire la tracciabilità del prodotto in tutte le fasi della filiera e il Made in Italy.

Accogliamo con favore la proposta del ministro Guidi di un tavolo sulle etichette alimentari che tenga conto di tutti gli interessi coinvolti – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Per questo vogliamo far sapere sia al ministro Guidi e che al ministro Martina la nostra disponibilità a partecipare a tale lavoro, quali rappresentanti e portatori degli interessi dei consumatori.

È tempo di superare le distanze tra consumatori e aziende – sottolinea Giordano – Solo grazie al confronto e al dialogo costruttivo, il Made in Italy potrà essere tutelato e potrà continuare a crescere.

Come Adiconsum riteniamo che il ragionamento da fare sia più ampio – prosegue Giordano – che è quello della sostenibilità a tutto tondo: sociale, economica ed ambientale. Questo è il futuro e per arrivarci Associazioni Consumatori-Istituzioni-imprese devono adottare misure e gestire modelli organizzativi condivisi da tutti, assicurando al consumatore una tutela a 360 gradi e alle imprese sane un valore aggiunto e maggiore concorrenza sul mercato.