Stando ai dati resi noti oggi da Eurostat, l’Europa e’ tornata a crescere dopo un anno e mezzo di recessione. Il Pil nel secondo trimestre di quest’anno e’ salito dello 0,3% nell’Eurozona e dello 0,4% nell’Ue.

Per il Codacons si tratta di una buona notizia per l’Ue, ma pessima per l’Italia che si conferma la Cenerentola d’Europa, l’unica tra le maggiori economie a registrare un calo (-0,2%). Ricordiamo che per l’Ocse anche a fine anno l’Italia sarà l’unica tre le grandi a registrare una recessione ed il Pil si attesterà al -1,8%.

Per il Codacons le ragioni dell’anomalia italiana dipendono certo dai problemi endemici del nostro Paese, come ad esempio il maggiore debito pubblico, ma soprattutto dal fatto che i Governi italiani che si sono succeduti dallo scoppio della crisi ad oggi, a differenza degli altri, hanno deciso, per uscire dalla crisi, di tartassare i soli noti, pensionati, lavoratori dipendenti, redditi medi e bassi, invece di far pagare i costi di questa crisi a chi l’aveva prodotta, speculatori finanziari e banche, o a chi poteva permetterselo, evasori e ricchi.

Non hanno chiesto contributi straordinari a chi guadagnava di più ma hanno colpito nel mucchio, bloccando stipendi dei dipendenti pubblici, alzando l’Iva dal 20 al 21, in tal modo colpendo chi ha un’alta propensione marginale al consumo, determinando così una caduta dei consumi e del Pil senza precedenti.