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500 posti di lavoro ancora disponbili per Expo 2015 a Milano. Ecco come candidarsi

li seleziona Multi Time per il periodo di Expo 2015

La società milanese formerà e inserirà gli addetti per i sei mesi in cui un moltissime aziende italiane ed estere hanno previsto iniziative di marketing. L’amministratore Luca Binetti: «È un’occasione unica per incontrare un pubblico enorme e internazionale e per costruirsi una professionalità. Assumiamo con contratto regolare e retribuzione adeguata».

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In concomitanza con Expo 2015 sono moltissime le aziende che stanno per realizzare a Milano importanti iniziative di marketing e comunicazione, che dureranno per tutti i sei mesi dell’esposizione universale. Ecco perché Multi Time, società milanese che da quasi vent’anni opera nel settore del marketing operativo collaborando con aziende multinazionali, ha lanciato per venire incontro alle esigenze dei propri clienti una campagna di recruitment in tutta Italia per 500 fra hostess e steward, che opereranno per sei mesi nell’ambito dei tantissimi eventi che animeranno Milano e la Lombardia da maggio a ottobre.

«Si prevede l’arrivo di 20 milioni di visitatori da 144 Paesi e i nostri clienti italiani e internazionali non si faranno sfuggire questa vetrina –spiegal’amministratore di Multi Time, Luca Binetti–. Sono convinto che potrà essere un’occasione unica per moltissimi giovani che vogliono immergersi per sei mesi in un ambiente internazionale, costruendosi un percorso professionale».

Per i progetti specifici realizzati dai propri clienti, Multi Time ricerca profili per le mansioni più diverse: reception, supporto vendite, addetti ai temporary store, segreteria, accoglienza, immagine, interpretariato. «Fondamentale la conoscenza delle lingue –puntualizza Binetti–. L’inglese è la base irrinunciabile, ma sono molto ricercate figure multilingue che conoscano cinese, russo, arabo e turco».

Date le caratteristiche degli eventi in questione, si tratta di lavoro su turni, compresi sabati e domeniche, per tutto il periodo estivo. Tra le tante offerte di lavoro al limite dello sfruttamento, Multi Time rappresenta una realtà d’eccellenza, che da sempre assume i propri collaboratori con contratto intermittente a tempo indeterminato di prossimità, il cosiddetto contratto a chiamata che è uscito rafforzato dalle norme del Jobs Act. «Non nascondo che sarà un periodo molto impegnativo –afferma Binetti– e dobbiamo garantire alle aziende nostre clienti del personale in grado di affrontare questa sfida.Quindi non esiste che il personale sia sottopagato. Dovrà essere inquadrato correttamente e formato per gestire tutte le complessità il periodo di Expo porta con sé».

Multi Time può contare su un’esperienza quasi ventennale nel settore del marketing operativo, in tutte le sue forme. Nel database aziendale sono presenti28mila risorse e 3.300 dipendenti, di cui 1.500 operanti quotidianamente. In un anno riceve 1.800 nuovi curriculum, «ma il numero è cresciuto di 30-40 volte con l’avvicinarsi di Expo» afferma Binetti. Alle persone selezionate sarà offerta una formazione qualificata per la mansione assegnata, sia in aula sia in modalità e-learning.

Le candidature si possono inviare tramite il sito www.multitime.it.

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Mutui prima casa, è ufficiale: il Fondo Consap è stato rifinanziato. Al via le domande

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L’avevamo già anticipato lo scorso 2 aprile, a seguito dell’annuncio fatto dal ministro Luigi Di Maio, ma ora è ufficiale. Il Fondo di garanzia gestito dalla Consap per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato. Il provvedimento è stato inserito nel Decreto Legge Crescita pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

È quindi ora possibile presentare la domanda per chiedere la garanzia del 50% per un mutuo di massimo 250mila euro per l’acquisto della prima casa, non di lusso, anche con interventi di ristrutturazione purché tesi all’aumento dell’efficienza energetica.

La garanzia può essere chiesta da tutti senza limite di reddito e di età, a patto di non essere proprietari di altri immobili, fatta eccezione per quelli ricevuti a seguito di successione o concessi a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Attualmente sono 180 gli sportelli bancari presso i quali è possibile consegnare la domanda.

Per scaricare il modulo di richiesta al Fondo Consap, clicca qui

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Gruppi segreti Facebook-prodotti Juice Plus, sanzioni da un milione di euro per pratica commerciale scorretta

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Il 27 marzo 2019 l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH, The Juice Plus+ Company LLC, accertando che le stesse commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti a marchio JuicePlus+ con modalità di promozione ingannevoli e non trasparenti attraverso il canale  social media marketing Facebook, in violazione del Codice del Consumo .

In particolare, il procedimento ha riguardato due profili: innanzitutto, la strategia di vendita adottata da JuicePlus incentiva la condivisione di esperienze di consumo non necessariamente autentiche. Nello specifico, è stata esaminata una forma di marketing occulto realizzata principalmente tramite pagine e gruppi segreti Facebook, consistente nel non rendere palese che i venditori dei prodotti JuicePlus agiscono nel quadro della propria attività commerciale, i quali, al contrario, si presentano falsamente sotto la veste di consumatori.

In secondo luogo, è stata accertata l’ingannevolezza delle informazioni diffuse con riguardo alle caratteristiche principali dei prodotti e dei risultati che si possono attendere dal loro utilizzo, soprattutto in termini di efficacia dimagrante e curativa, promettendo che con l’assunzione dei prodotti in esame sia possibile guarire da talune patologie o ottenere notevoli cali ponderali in poco tempo.

Inoltre, l’Autorità ha osservato che in un contesto virtuale, l’assenza degli elementi  caratterizzanti l’interazione consumatore-venditore richiede ai professionisti di adottare tutte le misure necessarie per evitare le confusioni di ruolo e, dunque, comportamenti scorretti da parte dei venditori affiliati. Di conseguenza, JuicePlus avrebbe dovuto esercitare una specifica cautela nelle indicazioni date ai propri affiliati ed effettuare un controllo esteso del loro operato, con l’applicazione di sanzioni disincentivanti.

Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale descritta risulti scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22 comma 2 e 23, comma 1, lett. aa) del Codice del Consumo e ha sanzionato le società coinvolte per un milione di euro.

 Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 15 aprile 2019

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Caso Diamanti, vertice tra BPM, ADICONSUM e Federconsumatori

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Incontro con l’A.D. di BancoBPM Adiconsum e Federconsumatori:Abbiamo denunciato il grave disagio dei risparmiatori
Ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti


9 aprile 2019
 – Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e il responsabile della task force Annibale Ottolina.

Nel corso dell’incontro, le Associazioni Consumatori hanno espresso il pesante disagio dei clienti che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro dei propri risparmi, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.

L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle Associazioni Consumatori sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia delle posizioni coinvolte.

Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.

Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.

A fronte delle proposte delle Associazioni Consumatori, l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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