Codici: vogliamo subito i nomi delle aziende che hanno sbilanciato, chiederemo l’accesso agli atti

L’Autorità per l’energia nella delibera 99/2017/E/eel e seguenti, (al punto 39) ha precisato che: “le evidenze emerse nell’ambito dell’istruttoria mostrano che, nel periodo di osservazione, la Società è incorsa in sbilanciamenti significativi, che in alcuni mesi consecutivi e in alcune zone hanno superato ampiamente il 10000% rispetto all’energia effettivamente prelevata a consuntivo. Inoltre, la condotta risulta anche reiterata per gran parte del periodo sotto osservazione”.

L’Autorità per l’energia è l’unica Autorità che non pubblica i nomi dei responsabili che hanno lucrato indebitamente.

Codici vuole i nomi delle società oggetto di questi provvedimenti ed incorsi in sbilanciamenti significativi.

Capiamo che i componenti del Collegio prossimi alla fine del mandato, non possano o non vogliano esporsi inimicandosi le aziende, ma ricordiamo che l’Autorità ha come fine principale quello di tutelare i consumatori e di fare in modo che ricevano un risarcimento qualora siano stati fatti dei profitti extra a loro spese.

Questa opacità sui nomi delle aziende responsabili sta ulteriormente distorcendo il mercato del dispacciamento, perché: le banche nel dubbio, non conoscendo i nomi di chi ha sbilanciato alias sottratto denaro agli utenti indebitamente, hanno chiuso letteralmente i rubinetti del credito e questo determina che, chi ha le spalle coperte può stare sul mercato e fare trading, quindi le aziende mediamente grandi, i piccoli invece in questo modo si vedono automaticamente esclusi.

La trasparenza è l’unica strada percorribile per tutti e Codici continuerà a pretenderla, chiedendo di accedere agli atti.