Di questo passo, e senza interventi mirati da parte del Governo, a fine 2014 le chiusure aziendali potrebbero raggiungere quota 92.000 con una emorragia di piccole imprese ed  effetti disastrosi per l’economia e per l’occupazione – spiega Comitas – Gli annuncianti interventi in favore delle imprese ancora non si vedono, e sono soprattutto le piccole attività a soffrire la mancanza di soluzioni ad hoc, mentre prosegue la chiusura del credito da parte delle banche e l’incremento della pressione fiscale e della burocrazia a danno degli imprenditori che vogliono operare nel nostro paese.

La chiusura di microaziende è allarmante perché genera disoccupazione soprattutto tra lavoratori in età matura, e questo aspetto viene generalmente sottovalutato – prosegue Comitas – Ci si concentra solo sulla disoccupazione giovanile ignorando che i senza lavoro con età compresa tra i 45 e i 65 anni sono raddoppiati negli ultimi anni e hanno meno speranze, aiuti e opportunità rispetto ai giovani.