Inizia il 22 giugno 2016 presso il GUP di Roma il processo che riguarda la storia di un migliaio di ragazzi che, in cambio della promessa (ovviamente falsa) del posto fisso, sono stati indotti a pagare alcune migliaia di euro .

Una truffa ben architettata da  donne ‘insospettabili’, una, funzionaria dell’istituto di credito,  una sua collega in pensione ed infine un’anziana commerciante pregiudicata titolare di due atelier frequentati da vip in via Ludovisi e in via della Vite, nel centro di Roma

Venivano organizzati incontri collettivi ed individuali in grandi alberghi romani e all’interno di locali Bnl in cui uno degli imputati era dipendente.

Dopo i colloqui c’erano le prove tecniche, la valutazione psico attitudinale e tutti test assolutamente credibili e con tanto di carta intestata Bnl, falsa, insomma tutto aveva le sembianze del ‘vero.’ Per agevolare queste dure selezioni però ai ragazzi veniva chiesto  un “investimento” per il futuro e così molti ragazzi hanno pagato migliaia di euro per un posto di lavoro

Una vicenda dai contorni oscuri che ha visto persone spregiudicate approfittarsi delle debolezze dei giovani alla ricerca di un posto di lavoro, ma che deve anche spiegare come potesse accadere tutto ciò all’interno di una struttura della banca. Fatto questo che ha reso molto credibile la truffa andata avanti per molto tempo.

La truffa è stata sventata grazie alle vittime che si sono rivolte a CODICI denunciando la situazione e che sono stati assistiti dall’associazione nelle denuncie alla Procura.

A quasi 4 anni di distanza parte il processo e Codici si costituirà parte civile  e darà sostegno a tutti quei giovani che sono finiti nella rete dei truffatori.

“Codici aveva già ai tempi deciso di dare tutto il suo supporto ai malcapitati, prima denunciando la cosa, poi assistendoli; oggi che si stanno lentamente muovendo le cose a livello legale,ed è stata fissata la data del processo, comunichiamo che continueremo a raccogliere le costituzioni di parti civili, quindi chi fosse parte lesa può ancora fare qualcosa. Noi scenderemo in campo per difendere quei ragazzi caduti nella trappola illusoria del lavoro facile ” dichiara Giacomelli del Codici

Si può quindi aderire fino alla data del processo (22 giugno2016)

Per essere difesi da  Codici potete: contattare l’Associazione sul sito www.codici.org , scrivere una mail con i vostri dati a segreteria_nazionale@codici.org , telefonare al n. 06.55301808