Roma 11 dicembre 2013 – Assoutenti sostiene convinta il patto antifurbetti sottoscritto tra la Regione Lazio, Laziodisu, le Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e la Guardia di Finanza di Roma.

La vicenda delle false dichiarazioni Isee di studenti universitari a Roma per usufruire di benefici ed agevolazioni è un segnale allarmante che dimostra quanto l’illegalità sia ormai diventata non solo un modello culturale abbracciato anche nei luoghi cosiddetti di “cultura”, ma, cosa ancora più grave considerato normale stile di vita a tutti i livelli generazionali.

Bene la punizione attraverso lo strumento sanzionatorio, ma è urgente dare un segnale forte a chi il “ furbo” non l’ha fatto ed è stato penalizzato. Siamo, infatti, convinti che la correttezza debba essere riconosciuta attraverso l’indennizzo per il mancato riconoscimento dei requisiti dovuto a azioni fraudolente.

Assoutenti chiede di incontrare il Presidente Zingaretti e l’Assessore Smeriglio in primis per organizzare l’inclusione expost nelle graduatorie degli aventi diritto, nel contempo l’associazione metterà in campo tutte le azioni legali per tutelare in giudizio gli esclusi dalle graduatorie e costituirsi parte civile contro i truffatori.

Assoutenti al fine di sostenere tutti gli studenti penalizzati ha costituito il COMITATO STUDENTI ANTI-FURBETTI.