Non tutti gli utenti dei servizi bancari sanno che dal 1° febbraio 2014 è entrato in vigore il nuovo circuito SEPA per i pagamenti bancari.
Per l’esattezza SEPA è l’acronimo per indicare Single Euro Payments Area, ossia l’ “Area Unica dei Pagamenti in Euro”, che comporta la possibilità di effettuare pagamenti in tutta l’Euro zona (33 paesi), attraverso gli strumenti del Bonitifo Sepa (che sostituisce con un unico strumento il Bonifico nazionale e i bonifici transfrontalieri diretti all’Euro Zona) e l’Addebito Diretto SEPA (che sostituisce i noti RID bancari).
Soprattutto, quello che non tutti gli utenti sanno è che il nuovo circuito comporta, oltre che una nuova tecnologia, anche costi assolutamente differenti rispetto ai tradizionali strumenti.
A tal fine gli istituti bancari dovevano fin dal 2013 inviare comunicazione ai propri clienti e correntisti per informarli del graduale passaggio al circuito SEPA e soprattutto per informali dei nuovi costi e commissioni applicati ai bonifici (sia elettronici che allo sportello) che dei RID.
Quello che accade è che purtroppo stanno arrivando sempre più numerose segnalazioni di commissioni esorbitanti per l’invio di bonifici (domestici), disfunzioni.

Commenta il Segretario Nazionale del CODICI Ivano Giacomelli, “il passaggio al circuito SEPA avrebbe dovuto portare benefici sia in termini di funzionalità del sistema, sia in termini economici, in favore degli utenti. Oltre ad alcune disfunzioni, comprensibili in una fase transitoria di passaggio dai circuiti tradizionali al circuito SEPA, quello che rileviamo è che sempre più utenti lamentano forti aumenti di costi e commissioni legati ai servizi di bonifico SEPA o di Addebito Diretto SEPA. Il paradosso, – aggiunge Giacomelli – è che il nuovo circuito comporta degli abbattimenti di costi soprattutto per il sistema bancario stesso, tra cui un notevole abbattimento dei costi di gestione. Vero è che gli istituti bancari hanno sostenuto e stanno sostenendo investimenti per il passaggio al nuovo circuito, ma altrettanto vero è che con i benefici che ne conseguono il sistema bancario ne è ampiamente ripagato”

“I cittadini devono verificare i costi e le commissioni applicate alle operazioni di bonifico e di addebito diretto – conclude l’Avv. Carmine Laurenzano, dell’Ufficio legale del CODICI – e soprattutto verificare se tali costi sono stati effettivamente comunicati dagli Istituti Bancari. Si tratta a volte di piccoli balzelli, ma senza la preventiva comunicazione e informazione, non possono comunque essere applicati alle operazioni in questione. Gli utenti, pertanto avranno la possibilità di richiedere indietro le somme. a tal fine i nostri sportelli si stanno approntando per dare assistenza agli utenti e indicarli nelle azioni da intraprendere, tra cui il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario”.