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Fatturazione a 28 giorni, Codici faremo di tutto per sostenere il testo Morani

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Fatturazione a 28 giorni, addebito in un’unica soluzione delle rate di smartphone e tablet per chi chiede il recesso e obbligo di acquisto del modem proprietario

 

Codici: linea dura contro l’oligarchia delle aziende telefoniche

Codici oramai un mese fa scrisse agli operatori delle TLC intimando loro di fare un passo indietro, chiedendo il ripristino del periodo di fatturazione ordinario e delle condizioni contrattuali previgenti, anche qualora un consumatore abbia chiesto il recesso contrattuale entro i termini. 

Abbiamo chiesto di fare autonomamente un passo indietro, alla luce della trasparenza che il mercato deve avere e del comportamento che ci attendiamo da parte di player di mercato seri e trasparenti.

Codici, consapevole delle armi spuntate che l’Autorità di settore ha a disposizione per arginare il fenomeno, è in prima linea sull’introduzione di un provvedimento normativo in materia, atto a tutelare maggiormente il consumatore affinché venga preservato da queste azioni e dalla possibile emulazione di altri. Per questo ribadiamo il nostro supporto al Parlamento e confidiamo che il Governo non snaturi il lavoro fatto sino ad oggi dai deputati, prima fra tutti l’On. Alessia Morani.

Attualmente il testo che abbiamo elaborato è al Senato, questo impegno preso con diverse forze politiche verrà portato a casa.

Inutile il tentativo tardivo di Tim di ergersi a mediatore tra telco e Governo per convincerle a desistere, solamente ora che il Ministro Calenda si è reso conto della gravità della situazione a danno dei consumatori.

Codici tiene inoltre ad informare i consumatori sul fatto che: secondo il regolamento UE 2015/2120 che stabilisce misure riguardo un internet aperto, all’art. 3 viene chiaramente indicato come i gestori di telefonia fissa, non possano obbligare gli utenti ad utilizzare il proprio modem.

Le aziende ovviamente “consigliano” l’acquisto del proprio modem, che il consumatore pagherà fino a 200€ in 4 anni e qualora receda dovrà saldarne il costo che si sommerà a quello della penale, arrivando a circa 300€. Purtroppo a rimetterci, come sempre è il consumatore finale che dovrebbe poter scegliere in tutta libertà.

Il regolamento succitato, a distanza di 2 anni non è stato ancora implementato, ed è fermo in Senato da maggio 2017. Codici ha quindi deciso di chiedere al Presidente del Senato Grasso di calendarizzarlo al fine di applicare una tutela completa ed efficace attraverso legge, dato che a causa dei ritardi di recepimento da parte dell’Italia, il consumatore si ritrova con una tutela monca.

Pertanto, Codici ben disposta a negoziare inizialmente sempre nell’interesse dei consumatori e dei loro diritti, tutte le volte che le aziende non vorranno cogliere questa proposta nello spirito negoziale che ci contraddistingue, avvierà una class action – afferma Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali.

Non è passato in secondo piano il ruolo di Confindustria in questa storia, in particolare dell’organizzazione di settore delle TLC. Insomma quando si tratta di fare cartello sempre pronta a reagire, quando invece si tratta di fare l’interesse dei consumatori, mai una parola!

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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