Fatturazione a 28 giorni e addebito in un’unica soluzione delle rate di smartphone e tablet per chi chiede il recesso 

L’Associazione Codici scrive una lettera aperta agli operatori affinché facciano un passo indietro

Codici, in seguito ai comportamenti scorretti adottati dalle compagnie telefoniche attraverso la decisione unilaterale di ridurre da 30 a 28 giorni il periodo di fatturazione, incassando in questo modo indebitamente la tredicesima mensilità e all’addebito in un’unica soluzione delle rate di smartphone e tablet per chi chiede il recesso, ha deciso di inviare una lettera aperta alle aziende chiedendo di fare autonomamente un passo indietro, mediante un annuncio al mercato, attraverso il quale si affermi:

il ripristino del periodo di fatturazione ordinario e delle condizioni contrattuali previgenti, anche qualora un consumatore abbia chiesto il recesso contrattuale entro i termini. 

Questo alla luce della trasparenza che il mercato deve avere e del comportamento che ci attendiamo da parte di player di mercato seri e trasparenti.

Codici, consapevole delle armi spuntate che l’Autorità di settore ha a disposizione per arginare il fenomeno, è in prima linea sull’introduzione di un provvedimento normativo in materia, atto a tutelare maggiormente il consumatore affinché venga preservato da queste azioni e dalla possibile emulazione di altri.

Questo impegno preso con diverse forze politiche verrà portato a casa.

Pertanto, Codici ben disposta a negoziare sempre nell’interesse dei consumatori e dei loro diritti, qualora le aziende non vogliano cogliere questa proposta nello spirito negoziale che ci contraddistingue, avvierà una class action – afferma Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali.