Roma, 10 Aprile 2004. La sentenza della Corte Costituzionale ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla legge 40 del 2004. E’ stata smantellata una legge crudele, espressione di una cultura medioevale dove l’ordalia era un sistema per ottenere giustizia,  il punto piu’ basso nella storia della Repubblica Italiana. La legge fu  approvata dal governo Berlusconi (centrodestra). Su questa legge fu promosso un referendum abrogativo dai Radicali Italiani e dall’associazione Luca Coscioni, che trovo’ l’opposizione della Chiesa Cattolica a capo della quale c’era il  papa Giovanni Paolo II, il quale mise in risalto “…i rischi e le minacce che, per un autentico assetto democratico, possono derivare da certe correnti filosofiche, visioni antropologiche o concezioni politiche non esenti da preconcetti ideologici”. Il 27 aprile prossimo proprio quel Giovanni Paolo II sara’ proclamato santo dall’attuale papa Francesco.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc