Federconsumatori ha sempre avuto una posizione chiara e lineare a favore dell’obbligo delle vaccinazioni, quali strumento indispensabile di tutela della salute individuale e della salute pubblica.

In tal senso siamo intervenuti molte volte segnalando la nostra preoccupazione e chiedendo conto del calo delle coperture vaccinali che ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a censurare l’Italia, rendendo urgente l’intervento del Governo attraverso lo strumento del Decreto.

Vorremmo sottolineare come l’intera vicenda sia stata gestita male: la mancanza di informazione, condivisione e coinvolgimento dei cittadini non ha fatto altro che alimentare i dubbi e le incertezze di questi ultimi. L’obbligo comporterà il raggiungimento del grado di copertura necessario, ma rischia di accrescere il disorientamento e la diffidenza da parte delle famiglie.

Il giusto modo per arrivare ad una piena consapevolezza e condivisione della necessità di vaccinare i propri figli prevede un programma di informazione capillare, basata sui dati scientifici. L’assenza di tale informazione non ha fatto altro che accrescere il disorientamento dei cittadini, alimentando spesso posizioni contrarie alla vaccinazione. Errore più grande non poteva essere commesso.

Nel merito del provvedimento apprezziamo la soluzione adottata per l’accesso all’istruzione, che ha evitato di penalizzare i bambini vittime incolpevoli della situazione.

Per quanto riguarda la parte sanzionatoria, inoltre, Federconsumatori ritiene necessaria tutta la gradualità possibile nella loro applicazione. Per numerose famiglie in situazioni di disagio economico, che molto spesso si accompagna a difficoltà di ordine culturale, le sanzioni pecuniarie rischiano di essere insostenibili, così come i costi dei vaccini stessi.

In tal senso dovrebbe essere garantita la completa gratuità dei vaccini obbligatori.

Ancor di più la perdita della patria potestà dovrà essere utilizzata in casi davvero estremi e sottoposta al vaglio approfondito dei servizi sociali e dei Tribunali dei minori.

E’ necessario, ora, utilizzare i 60 giorni per la conversione in legge del Decreto per migliorare il provvedimento e per dare maggiore spazio all’elemento dell’informazione delle famiglie.

Riteniamo di particolare importanza avviare su tutto il territorio nazionale una vasta azione informativa sull’importanza e sulla sicurezza dei vaccini, in questo lavoro andranno coinvolte le AUSL e il mondo della scuola, per parlare non solo con i genitori, ma anche con gli alunni.

Confermando la nostra posizione favorevole, proprio per rendere ancora più forte ed indiscutibile la necessità delle vaccinazioni, riteniamo indispensabile un’attenta verifica sui costi e sulla trasparenza dell’acquisto dei vaccini, nonché un rigoroso controllo da parte del Ministero della Salute e dell’Aifa, che dovrà analizzare attentamente politiche e sicurezza delle prestazioni, rendendo obbligatoria la presenza di un medico o un pediatra che valuti sempre lo stato di salute del paziente prima di somministrare il vaccino.

Federconsumatori, in tal senso, chiede al Governo di aprire subito un tavolo di consultazione sul Decreto che coinvolga i rappresentanti delle famiglie e dei cittadini.