“Il provvedimento introduce sicuramente alcune migliorie nel settore ferroviario, ma le novità appaiono insufficienti e non in grado di adeguare gli standard del servizio italiano a quelli europei – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Alcune criticità del trasporto su rotaie non vengono risolte con il Decreto: ad esempio per i ritardi dei treni, vero e proprio tallone d’Achille delle nostre ferrovie, servirebbero indennizzi automatici in favore dei passeggeri, spesso arrendevoli di fronte le complicate procedure di rimborso, e una decisa limitazione ai casi in cui il gestore ferroviario non è tenuto al risarcimento pur in caso di ritardi pesanti dei treni. Non sembrano poi esserci particolari garanzie per i pendolari costretti a prendere tutti i giorni treni sporchi e sovraffollati, per i quali il servizio resterà ai livelli attuali”.
“La vera innovazione sarebbe garantire ai viaggiatori italiani un trasporto puntuale, capillare e a tariffe diversificate, così come avviene in tutti gli altri paesi europei, senza aumenti dei prezzi realizzati attraverso un taglio dei treno locali” – conclude Rienzi.