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Ferrovie, quando la velocità la fa il servizio clienti

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Alta velocità, quando la customer satisfaction fa correre più veloci. Italotreno in pool position e si paga pure l’energia senza aiuti di Stato

Premetto che questo pezzo non è stato richiesto e nemmeno è stato “commissionato”, anche perché gli episodi raccontati sono successi per puro caso.

Quando nei giorni scorsi avevo deciso di fare il biglietto per Milano, mi ero subito orientato su NTV, quasi per una naturale repulsione alla concentrazione di mercato che il mio ruolo mi ha portato “per deformazione professionale”, ad avere nel tempo.
Ma poi, confrontati i prezzi, in un primo momento mi ero reindirizzato sul vecchio ferroviere.

Essendo i loro sistemi di pagamento con carta di credito impallati già di primo mattino e graficamente fastidiosi da usare con l’IPad, non sono riuscito a fare il biglietto subito.
Qualche ora dopo (nel primo pomeriggio), riconfrontando ancora i prezzi, il vantaggio era decisamente in favore di NTV, 12€ in meno rispetto a chi gode persino di regimi tariffari speciali sull’energia. Nel senso che i consumatori italiani con la componente A4 in bolletta, che è pari a circa il 2,3% degli oneri di sistema, pagano a lor signori di Trenitalia, quasi 500mln di energia all’anno.
Insomma alla fine faccio il biglietto con Italo e mi sento soddisfatto!

Questa mattina, in largo anticipo vado a prendere il mio treno alla stazione Tiburtina di Roma, e stranamente quello che in genere parte al binario 15 o 16 questa volta partiva al binario 2. 
Disorientato dalla cartellonistica di RFI (sempre Ferrovie dello Stato), vengo sbalzato al binario 2est, che per chi conosce Tiburtina, sa che si trova a 400mt dal mondo reale.
Fatto sta che quando mi accorgo che non è il binario 2 dell’alta velocità, il treno è già partito. 
Per fortuna dopo 5 minuti arriva un secondo treno (al binario 3).
Il ragazzotto della NTV mi vede arrivare di corsa e subito si dà da fare per spostarmi su questo treno; ma senza avvisarmi dell’extra costo e con fare poco cordiale, alla fine mi fa salire a bordo.
Una volta salito la Train manager, impeccabile nella sua gentilezza, mi informa dei 49€ di differenza che avrei dovuto pagare. 
Rimango basito per la seccatura di dover sborsare 50€ per colpa di RFI e della sua cartellonistica, faccio poche rimostranze ma mi adeguo. Mi lamento del comportamento del suo collega e prima di pagare chiedo se posso passare ad una classe inferiore per risparmiare. 
La gentile signorina non si dà pace (l’ho sentita nelle sue conversazioni telefoniche con la sede) ma alla fine riesce a farmi risparmiare 28,50 € sulle 49€ che gli avrei dovuto dare.

Scendo dal treno vado dove devo andare e dopo nemmeno 2 ore ricevo una telefonata dall’ufficio relazione con la clientela di NTV che, per farla breve, mi annuncia che mi avrebbero mandato la seguente e-mail:

Egregio Signor Gabriele
 come anticipato telefonicamente, NTV si rammarica del comportamento che oggi Lei ha riscontrato presso la stazione di Roma Tiburtina. Sono cose che non devono accadere perché minano il rapporto fiduciario che NTV intende instaurare con la propria clientela. Per fortuna, come da Lei confermato, la TM a bordo del xxxx ha poi compreso le Sue vicissitudini e ha fatto in modo di ridurre il Suo disagio. Premesso ciò, NTV intende azzerare il Suo disagio e per questo eroga in Suo favore un voucher di euro 20,50, pari alla maggior somma da Lei corrisposta per il cambio treno da xxxx a xxxx, da utilizzare per l’acquisto di futuri viaggi con NTV da effettuare entro la scadenza.

Questo ci insegna due cose:

1) che il consumatore che si sa comportare bene può sempre avere soddisfazione ad un suo disagio; l’importante però è essere cordiali, corretti e rispettare il lavoro altrui, facendo rimostranze in maniera adeguata e conoscendo i propri diritti e doveri, quindi informandosi per non rimanere sopraffatto;

2) che se in Italia avessimo avuto un mercato anche nei trasporti su ferro, non ci saremmo ritrovati al punto in cui siamo (un Paese in via di sviluppo).

Non per fare le solite polemiche consumeristiche (anche se è il mio lavoro) ma Trenitalia, la società “privata” controllata al 100% da Ferrovie dello Stato s.p.a. che è controllata al 100% dal ministero del Tesoro e guidata da un sindacalista che resiste con qualsiasi Governo, vi ha mai chiamato o chiesto scusa per un disagio causato?
1000 punti a NTV e ai suoi cordiali operatori. Tornerò a “viaggiare” con voi, ma non perdete la bella abitudine di curare il consumatore/viaggiatore.

Luigi Gabriele

Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori 
Associazione Consumatori CODICI

p.s. il ragazzotto di NTV non è stato così tanto maleducato, semmai un po’ rigido. Non prendetevela con lui. Magari affiancatelo per qualche periodo con la Train manager!

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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