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Fibra e Pay Tv, Sky e Vodafone lanciano la sfida. Bruce Willis Testimonial

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Con tutte le offerte Fibra Vodafone è incluso il grande intrattenimento di Sky OnlineMilano 26 agosto 2015 – Vodafone e Sky Online partner per i contenuti sulla rete in fibra. Tutti clienti che scelgono la Fibra Vodafone avranno incluso 12 mesi dell’intrattenimento di Sky Online, la Internet TV di Sky disponibile in streaming su PC, Tablet, Smart TV e game console.

Dai Talent Show esclusivi di Sky Uno, con la nuova attesissima stagione di X Factor di MasterChef e Italia’s Got Talent, alle Serie Tv più appassionanti da tutto il mondo, con le nuove stagioni di The Walking Dead, Gomorra, Grey’s Anatomy e In Treatment e le serie inedite Texas Rising, Aquarius e The Last Panthers. Compresa nel pacchetto anche un’ampia scelta di programmi per bambini e le news da tutto il mondo con Sky TG24. Il tutto disponibile in streaming sia in modalità on demand sia attraverso i 9 canali lineari presenti.

Con questo accordo, Vodafone Italia arricchisce le offerte Casa con la grande qualità e la ricchezza dei contenuti targati Sky. Grazie alla strategia di Vodafone che offre ai suoi clienti di rete fissa anche la navigazione fuori casa con SIM 4G inclusa e l’accesso alla Vodafone Wi-Fi Community, i clienti Vodafone possono accedere ai contenuti di Sky Online anche in mobilità, dove e quando vogliono.

Per celebrare la partnership tra Vodafone Italia e Sky Online è in onda da oggi, sui principali canali TV, il nuovo episodio della campagna con Bruce Willis dedicato alla velocità della Fibra Vodafone, disponibile in 110 città, tra cui Milano e Bologna con la fibra più veloce d’Italia a 300 Mbps.

L’offerta Fibra Vodafone comprende Internet senza limiti fino a 300 Mbps di velocità (a Milano e Bologna), chiamate verso i fissi, i mobili nazionali e i fissi internazionali (incluse nell’offerta Super Fibra Family), una SIM con 1 GB al mese di traffico dati su rete 4G per navigare anche fuori casa, l’accesso alla Vodafone Wi-Fi Community per navigare in Italia e all’estero e tutto l’intrattenimento di Sky Online incluso per 12 mesi. Le offerte Fibra Vodafone sono in promozione: Super Fibra a 25 euro al mese per 12 mesi (poi 29 euro al mese), Super Fibra Family a 30 euro al mese per 12 mesi (poi 37 euro al mese).

Tutte le offerte Fibra includono: Vodafone Station Revolution (un modem di ultima generazione con Wi-Fi ultra veloce), App Station (una applicazione per gestire la linea fissa ovunque ci si trovi e utilizzare lo Smartphone come cordless), una SIM dati 4G e l’accesso alla Vodafone Wi-Fi Community per navigare gratuitamente connettendosi a più di 17 milioni di Wi-Fi in Italia e all’estero. In più un mese di supporto tecnico dedicato.

Da fine settembre, inoltre, Vodafone arricchisce l’offerta per i nuovi clienti ADSL con 6 mesi di intrattenimento di Sky Online incluso.

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Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

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Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

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Cambio operatore telefonico| MDC : caos portabilità AGCOM garantisca tempi certi e indennizzi agli utenti coinvolti.

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Evidentemente non sono bastate le multe per la fatturazione 28 giorni e quelle per la minaccia di iscrizione a inesistenti banche dati morosi irrogate da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Antitrust alle principali compagnie telefoniche per far rispettare i consumatori italiani.

Come denuncia il Movimento Difesa del Cittadino l’Annus horribilis degli utenti della telefonia continua ancora per migliaia di utenti infuriati a causa dei ritardi della migrazione del proprio numero verso Iliad ed altri nuovi operatori da parte degli incumbents.

È soprattutto il caso Vodafone a tenere banco in queste ore, con numerosi clienti di fatto irraggiungibili a causa dei gravi rallentamenti nella trasmissione del proprio numero di cellulare dalla compagnia al nuovo operatore prescelto dal consumatore.

Come sottolineato da MDC, al danno per la irreperibilità si aggiunge la beffa di dover tollerare scuse banali come l’errore nella trascrizione del proprio codice fiscale e continui rimpalli della responsabilità tra vecchio e nuovo operatore.

Per il Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo è urgente un intervento di AGCOM per garantire il sacrosanto diritto degli utenti alla Mobile Number Portability oltre ad una istruttoria sulla plateale violazione di quanto stabilito nella Delibera 147/11/CIR e connesso diritto dei clienti di ricevere il pagamento degli indennizzi previsti dall’articolo 14 pari a € 2,5 per ogni giorno lavorativo di ritardo fino ad un massimo di € 50,00 che dovrà versare l’operatore ricevente che a sua volta si rivarrà poi sul donating.

Tutta la rete del Movimento si sta attivando in queste ore per supportare i reclami dei consumatori e garantire il pagamento delle somme dovute.

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