In seguito alla presentazione dell’accordo tra Enel, Vodafone e Wind per la realizzazione della rete in fibra ad alta velocità esprimiamo tutto il nostro disappunto verso l’operazione.

Come nel caso dell’energia elettrica, un solo operatore (Enel) detiene il 90% delle reti di distribuzione di energia,  determinando una posizione di monopolio che penalizza fortemente la concorrenza;  ma in senso pratico il grave disagio lo subisce il consumatore che oltre a pagare i costi di rete più alti d’Europa, non ha la benchè minima possibilità di poter utilizzare i dati dei suoi consumi per poter compiere attività,  acquistare tecnologia o trarne benefici.

Enel ha una posizione di dominio tale che produce, distribuisce e vende energia violando tutte le norme nazionali e internazionali, persino sulla separazione dei marchi.

L’effetto concreto sono le maxibollette, i conguagli  e le anomalie di fatturazione.

“ Codici non è contraria allo sviluppo della rete in fibra, ma è contraria al fatto che quest’ operazione venga gestita e manipolata da Enel, inoltre siamo esterrefatti che le compagnie telefoniche, non si rendano conto che ciò che conterà maggiormente in un futuro prossimo saranno i dati riguardanti il comportamento dei consumatori, che saranno sempre più legati al binomio energia e internet.” commenta Luigi Gabriele del Codici  “ consegnare la fibra nelle mani di Enel significa che insieme ai dati del consumo energetico che già possiede,  gli si concede l’egemonia su tutti i mercati del futuro  legati all’IT; pretendiamo che Enel rinunci  completamente alla  gestione della rete dell’energia e che la fibra venga invece gestita da un soggetto realmente terzo sul modello di Terna” conclude